IL NUOVO CENTRO ONCOLOGICO MODENESE
PRESSO IL POLICLINICO DI MODENA
I criteri generali della progettazione
Ledificio destinato a contenere il Centro Oncologico Modenese è a pianta triangolare, di cinque piani fuori terra più un volume tecnico per impianti posto in copertura, ed è collocato nellarea a nord-ovest dellesistente edificio di Tisiologia, a questo collegato per mezzo di un gruppo di percorsi verticali.
La distribuzione delle funzioni e delle superfici allinterno del nuovo edificio sarà quella descritta nella tabella a lato.
Il particolare mix di funzioni necessarie allattività del C.O.M. e la presenza tra le stesse funzioni di un laboratorio di ricerca di notevole complessità impiantistica, hanno convinto i progettisti a raccomandare, per la collocazione del Centro Oncologico Modenese, la realizzazione di una nuova struttura. Infatti le più recenti esperienze nel settore ospedaliere dimostrano che, di norma, gli interventi di ristrutturazione per la collocazione di funzioni ad elevata tecnologia sono più costosi delle nuove realizzazioni, in quanto le strutture, anche di relativamente recente realizzazione, male si adattano alla complessità impiantistica dei moderni ambienti ospedalieri.
La collocazione del nuovo edificio in prossimità della Tisiologia è stata ritenuta opportuna per la possibilità di utilizzare parte degli spazi di tale edificio quali spazi complementari per lattività del C.O.M.: si citano a questo proposito gli studi medici, che troveranno collocazione al quarto piano, e gli spazi per gli studenti della facoltà medica che potranno utilizzare il piano terra.
Ladiacenza della Tisiologia ha convinto i progettisti a prevedere la formazione di un unico complesso per aumentarne la flessibilità e per permettere di migliorare contemporaneamente la fruibilità anche dellesistente edificio, anche se ciò ha comportato di aumentare i vincoli da rispettare nella progettazione.
La forma delledificio è nata da questa ultima esigenza: infatti la scelta del triangolo isoscele con nuovi collegamenti collocati nel vertice di contatto con ledificio esistente ha raggiunto i seguenti obiettivi:
La tipologia triangolare peraltro è molto frequente nella più recente architettura ospedaliera nord americana, soprattutto per quanto concerne gli edifici di ampliamento.
Accessi, percorsi e destinazioni funzionali
Latrio di accesso alla struttura è collocato al piano terra ed è quindi raggiungibile sia per via carrabile che pedonale; la sua posizione e quella della portineria al suo interno permette di controllare sia laccesso diretto al nuovo fabbricato che laccesso attraverso il tunnel esistente proveniente dal Policlinico.
E' prevista la separazione degli ingressi e dei percorsi tra i visitatori, i pazienti deambulanti ed il personale da un lato, ed i pazienti barellati dall'altro lato. Ai primi è destinata la parte principale dell'atrio, che conduce alla scala ed a tre ascensori per persone e permette al personale di penetrare all'interno del fabbricato per raggiungere gli spogliatoi.
L'ingresso protetto dalla pensilina triangolare immette invece alla parte dell'atrio destinata ai pazienti barellati. Essa è collegata con il cunicolo esterno di raccordo tra il Monoblocco e l'edificio di Tisiologia; da questo lato è quindi possibile entrare direttamente nel fabbricato esistente e raggiungere i nuovi montalettighe situati nel nucleo di percorsi verticali alle spalle dell'atrio.
La separazione dei percorsi è mantenuta anche ai piani superiori dove l'area di sbarco dei montalettighe è direttamente collegata con i nuovi reparti ed è separata dall'atrio per il pubblico che da accesso ai tre ascensori ed alla scala e che permette anche di accedere all'edificio di Tisiologia senza interferenze con la movimentazione di pazienti allettati da un piano all'altro del nuovo fabbricato.
In questo modo il nuovo atrio ed i relativi percorsi verticali funzionerà quindi come sistema di controllo e di accesso sia per il nuovo che per l'esistente fabbricato, mentre l'ingresso attualmente utilizzato tramite il porticato posto al primo piano perderà importanza o ne manterrà una limitata al solo fabbricato esistente.
Al primo piano è collocato il day-hospital.
Particolare cura è stata messa nello studio degli spazi di accettazione ed attesa; essi sono infatti tali da assicurare la possibilità di accogliere comodamente i flussi massimi prevedibili ed allo stesso tempo di fornire il massimo comfort ai pazienti ed ai loro accompagnatori.
E prevista una disponibilità di 8 ambulatori e di 34 posti letto, collocati questi ultimi in camere tutte dotate di servizio igienico. Le camere di degenza ubicate sul fronte principale si affacciano sul verde del giardino interno del Policlinico.
Il secondo ed il terzo piano sono occupati dai reparti di degenza di 40 posti letto ciascuno, tutti collocati in stanze a 2 posti letto e a 1 posto letto.
Al secondo piano è stato ricavato un settore di stanze a 1 posto letto appositamente studiato per pazienti immunodepressi. Tali stanze hanno un ingresso a filtro ed un condizionamento con 12 ricambi/h con uso di filtri assoluti.
Il laboratorio collocato al quarto piano è stato studiato in modo da poter disporre della massima flessibilità di utilizzo: infatti ogni laboratorio ha la possibilità di gestire singolarmente i parametri della termoventilazione ed ha la disponibilità di accedere allimpianto centralizzato dei gas.
Il progetto architettonico
Dal punto di vista insediativo, forma e collocazione del fabbricato riprendono alcuni caratteri propri dellimpianto complessivo del Policlinico: la giacitura sud-ovest / nord-est del fronte; il posizionamento degli ingressi nei punti di contatto tra gli edifici principali ed i corpi ad essi perpendicolari; la creazione di spazi esterni parzialmente delimitati dalle costruzioni che convergono verso gli ingressi.
Dal punto di vista volumetrico il progetto è risolto nella contrapposizione tra il volume compatto del corpo triangolare principale, che risponde a più rigide e ripetitive esigenze funzionali interne, e i volumi articolati dei corpi scale e dellatrio che identificano e connotano architettonicamente e spazialmente i punti di daccesso e gli elementi di snodo tra il nuovo fabbricato e lesistente.
Linvolucro delledificio è costituito da una stratificazione di "pelli", diverse per materiali e colori, che rispondono a differenti esigenze tecniche e formali di caratterizzazione dei fronti.
In particolare le facciate oblique verso ledificio di Tisiologia sono rivestite, con la tecnica della parete ventilata, con piastrelle di gres ceramico di grande formato di colori naturali di terra, privilegiando quindi luso di materiali e colori tradizionali.
Il rivestimento riquadra grandi vani finestra nei quali compaiono i due strati successivi dell'involucro: la fascia sottofinestra cieca rivestita in vetro colorato e la fascia di finestrature apribili. Per queste ultime è previsto l'oscuramento tramite veneziane orientabili esterne poste nell'interspazio tra la fascia sottofinestra e la finestra stessa.
In tal modo sui due lati obliqui, che delimitano le semicorti tra il nuovo edificio ed il fabbricato esistente e gli spazi di accesso ai fabbricati, l'edificio assume un carattere più urbano, disegnato e più tradizionale per composizione, materiali e colori.
L'uso della parete ventilata, su questi due fronti più esposti all'irraggiamento solare, contribuisce anche a migliorare l'isolamento estivo dell'edificio.
La facciata lunga è invece interamente rivestita con pannelli vetrati trattati con procedimenti serigrafici in modo da ottenere un effetto decorativo ricco e policromatico di tipo naturalistico che integra ledificio con il verde dellarea alberata antistante.
La sostanziale monomatericità (in vetro) della facciata verrà di fatto notevolmente arricchita dalla differenziazione delle trasparenze, delle riflettenze e delle colorazioni dei pannelli vetrati.
La presenza delle alberature nell'area immediatamente antistante, che si rispecchieranno con diversa evidenza sulla facciata in relazione alle differenti condizioni meteorologiche e di illuminazione, renderà possibile un gioco decorativo basato sull'interazione naturale / artificiale nel rapporto tra la reale presenza del verde, il suo rispecchiamento sulle vetrate e le valenze decorative della facciata stessa.
Anche su questo lato le finestrature saranno protette da veneziane esterne orientabili poste nello spessore tra i due livelli dell'involucro.
I materiali di finitura interna e le modalità del loro utilizzo sono stati scelti, in modo coerente con quanto previsto dal piano di coordinamento di qualità ambientale del Policlinico, per rispondere in modo integrato alle necessarie esigenze duso e di manutenzione ed alla volontà di creare un ambiente confortevole per pazienti, visitatori ed operatori.
In particolare i pavimenti saranno in linoleum con posa a disegno a colori diversi nei corridoi e nelle stanze di degenza e in seminato alla veneziana negli atrii di piano;
Le pareti saranno in smalto acrilico con riquadri di colori diversi nei corridoi, nelle camere di degenza e negli ambulatori e in smalto con effetto damascato negli atrii.
Aspetti strutturali, dimensionali e impiantistici
La struttura delledificio è in calcestruzzo armato realizzato in opera con solai a lastre prefabbricate; la tipologia dei solai e lo spessore del copriferro garantiscono resistenza al fuoco della struttura di 120 minuti primi.
L'altezza di interpiano deriva dalla complanarità con i livelli dell'esistente edificio di Tisiologia (m. 3.77 da pavimento a pavimento).
L'altezza netta di piano sarà di m. 3.20 per i piani terreno, 1°, 2° e 3°.
Il piano 4° - destinato ai laboratori - per esigenze impiantistiche avrà un'altezza interna maggiore (m. 3.95).
L'altezza complessiva del fabbricato, dal terreno al filo superiore del cornicione sarà di circa m. 19.90.
Le dimensioni planimetriche dell'edificio sono determinate dal modulo della maglia strutturale (m. 7.60 x 7.60) e dalla sua diagonale.
Le dimensioni complessive sono di circa m. 74 di lunghezza del fronte nord-ovest (comprese le scale esterne) e di m. 52 nella direzione perpendicolare tra il medesimo fronte nord-est ed il fronte dell'edificio di Tisiologia.
La superficie lorda complessiva è di circa mq. 2.000 per piano per un totale di circa mq. 10.600.
Dal punto di vista impiantistico ledificio è collegato alle reti generali del Policlinico per quanto riguarda l'approvvigionamento di fluidi ed energie, mentre è dotato di autonome sottocentrali termica, idrica ed elettrica poste nei locali del piano terreno e di unità di trattamento aria poste nel volume tecnico sopra la copertura.
Roberto Ravegnani Morosini
Gabriele Zingaretti