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Per poter dare la definizione di relazione è necessario prima ricordare alcuni
concetti matematici sugli insiemi.
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Un dominio è un collezione di valori.
esempi
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Un sinonimo di dominio è insieme.
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Il prodotto cartesiano A1×A2×...×An di n domini
A1, A2, ..., An, non necessariamente distinti, è l’insieme di tutte
le possibili n-uple (a1, a2, ..., an) tali che a1 appartiene all’insieme A1,
a2 appartiene all’insieme A2, ..., an appartiene all’insieme An.
esempi
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Segue la definizione di relazione:
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Dati n insiemi, non necessariamente disgiunti, D1, D2, ..., Dn
una relazione R definita sugli insiemi D1, D2, ..., Dn è un qualunque
sottoinsieme del prodotto cartesiano D1×D2×...×Dn.
esempi
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Gli insiemi D1, D2, ..., Dn sono detti domini della relazione.
Il numero n dei domini di una relazione è detto arietà (o arità, o grado) della relazione.
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Gli elementi di una relazione sono detti tuple.
(esempi)
Ogni tupla è costituita da tanti valori quanti sono i domini della relazione
(cioè quanto è l’arietà della relazione stessa).
In una tupla <v1, v2, ...,vk> di una relazione
di arietà k, il generico valore vi appartiene al dominio Di.
Poiché una relazione è un insieme, l’ordine secondo il quale sono elencate le
tuple di una relazione non ha importanza.
Il numero delle tuple di una relazione è detto cardinalità della relazione.
Una relazione può essere rappresentata sotto forma di tabella usando le seguenti
convenzioni:
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ogni riga della tabella corrisponde ad un tupla della relazione;
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ogni colonna della tabella corrisponde ad un dominio di definizione della relazione.
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Di norma si associa ad ogni colonna della tabella un nome, detto attributo,
che serve per descrivere il contenuto della colonna (esempi).
L’attributo associato ad una colonna di una tabella è anche associato al
corrispondente dominio della relazione.
Un nome viene associato anche all’intera tabella; questo nome è
il nome della relazione.
Si noti la differenza tra attributo e dominio (vedi esempi):
A volte, può accadere che un valore componente di una tupla di una relazione
non sia per qualche motivo conosciuto. In questa situazione è ammessa la
rappresentazione del valore non conosciuto con un valore speciale detto valore
NULLO.
L’ordine secondo il quale sono descritti gli attributi non ha importanza.
Altra definizione di relazione
La chiave primaria di una relazione è un
sottoinsieme K degli attributi della relazione che soddisfa le seguenti proprietà:
| a) |
Proprietà della identificazione univoca: i valori descritti negli attributi della chiave primaria K identificano univocamente una tupla della relazione; quindi, due tuple diverse non possono avere gli stessi valori negli attributi di K.
| | b) |
Proprietà della non ridondanza: nessun sottoinsieme di K può essere, a sua volta, una chiave primaria.
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Si noti che:
| a) |
una relazione è un insieme e quindi non può contenere duplicati (non possono esistere due tuple uguali tra loro)
| | b) |
una relazione ha sempre almeno una chiave primaria.
Le chiavi possibili di una relazione sono dette chiavi candidate.
Tra queste si sceglie la chiave primaria effettiva tale che
le tuple della relazione soddisfino la proprietà di integrità
(gli attributi di K non devono avere valori nulli nelle tuple della relazione).
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Sia K un insieme di attributi di R1(X) e di R2(Y), con K chiave di R1(X).
Allora K è una foreign key di R2(Y).
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