un po' di grammatica
il punto esclamativoIl punto esclamativo si usa:
Il punto esclamativo va sempre posto in fondo all'intero periodo, anche se la proposizione esclamativa non è l'ultima: non "Quanto lavoro hai fatto! quando hai dovuto studiare per quell'esame", ma "Quanto lavoro hai fatto, quando hai dovuto studiare per quell'esame!".
- per esprimere meraviglia, ammirazione, entusiasmo, ecc.: "Che bella sorpresa!" "Stai così bene che stentavo a riconoscerti!"
- per comunicare desiderio, nostalgia, dolore: "Magari potessi venirmi a trovare!" "Che felicità, a quei tempi!"
- per esprimere un ordine o un ammonimento: "Scendi subito!" "Attenzione a non inciampare!"
- dopo un'interiezione: "Uffa! che noia!" Dopo l'interiezione è possibile anche usare la virgola e porre il punto esclamativo alla fine della frase: "Ahi, che botta!"
- dopo un'apostrofe: "Che gran mascalzone!" "Bada a te, scellerato!"
È consigliabile non usare mai due o più punti esclamativi di seguito: meglio "Che magnifica idea!" di "Che magnifica idea!!!". Nonostante se ne abusi ampiamente, un solo punto esclamativo, infatti, ha una capacità espressiva più che sufficiente.
Un punto esclamativo tra parentesi tonde (!) esprime un commento ironico o richiama l'attenzione su un errore o un particolare elemento della frase: "Il cartello riportava che si vendevano bibbite (!) e panini." "Mi sento proprio tranquillo, ora che posso contare sulla tua grande (!) intelligenza."
Non è consigliabile usare il punto esclamativo insieme al punto interrogativo (punto misto ?! o !?) per esprimere sorpresa, incredulità, ecc., con il tono proprio di una domanda: meglio "Sei già arrivato. Possibile?" oppure "Sei già arrivato. Non è possibile!" di "Sei già arrivato. Possibile?!".
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