un po' di grammatica
il punto interrogativo

Il punto interrogativo si usa per esprimere una domanda, una richiesta o un dubbio:
"Dove vai?"; "Avete letto quest'articolo?"
"Posso venire con voi?"; "Mi presti la tua penna?"
"Avrà fatto bene a comportarsi in quel modo?"; "Siamo stati abbastanza chiari?"

Nelle proposizioni incidentali chiuse tra parentesi si deve inserire il punto interrogativo, mentre in quelle racchiuse tra virgole il punto interrogativo è opzionale:
"Laura e Carlo non erano ancora al corrente (e chi lo era?) di ciò che era accaduto."
"Domani, chi sa, finirò di leggere il libro."
"L'anno prossimo, chi può dirlo?, forse ci rivedremo."

Il punto interrogativo, inoltre, può anche indicare l'inattendibilità di un dato inserito in un testo:
"Le commedie di Publio Terenzio Afro (Cartagine? 185? - 159?) non ebbero fortuna presso i suoi contemporanei."

Con un punto interrogativo chiuso tra parentesi tonde (?), è possibile, in modo estremamente breve e diretto, conferire ad una parola o a un gruppo di parole un tono di ironia, incredulità, scetticismo, ecc.:
"La nostra brava (?) insegnante ci ha fatto eseguire un compito in classe a sorpresa."
"Mi assicurano che hai intenzione di finire tutto il lavoro in due giorni (?)."

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