un po' di grammatica
la virgola
- quando è necessaria
- quando è consigliabile
- quando è sconsigliabile
- quando è errore mettere la virgola
- l'importanza della virgola
Quando è necessaria la virgola
La virgola indica la pausa più breve all'interno di un periodo e segna un piccolo passaggio tra gli elementi che formano una frase. Segue immediatamente il carattere che la precede ed è seguita da uno spazio.
La virgola è necessaria:
- per isolare un inciso, a meno che esso non sia troppo breve e non interrompa il discorso: "Tutto ciò, sostengono gli studiosi di storia antica, avvenne un secolo prima della nascita di Cristo."
- con un'apposizione: "Carlo, mio grande amico, giunse proprio quando stavamo per andare via;" a meno che essa non identifichi il termine a cui si riferisce: Mia cugina, Laura, è un'ottima cuoca. [una sola cugina] Mia cugina Laura è un'ottima cuoca. [più cugine];
- con il complemento vocativo: prima e dopo, se il vocativo si trova all'interno di una proposizione: "Credete, amici, sono davvero contento di vedervi"; solo dopo, se il vocativo si trova all'inizio: "Amici, sono davvero contento di vedervi".
Quando è consigliabile la virgola
È fortemente consigliabile usare la virgola:
- nelle enumerazioni, nelle ripetizioni e nelle descrizioni:
"Vedevo il mare, la spiaggia, gli ombrelloni."
"Certo, certo, mi ricordo di averti già parlato del problema."
"È una donna alta, bionda, distinta, raffinata, molto elegante."
Solitamente l'ultimo elemento di una serie si unisce agli altri mediante con la congiunzione e: "Vedevo il mare, la spiaggia e gli ombrelloni".- dopo le congiunzioni infatti, in effetti, di fatto:
"Laura ha l'influenza. Infatti, non uscirà."- prima delle congiunzioni ma, tuttavia, però, anzi, anche se, benché, per quanto, sebbene, mentre, quando, giacché, poiché:
"Mi piace la musica moderna, ma preferisco quella classica."
"Mi siederò a tavola con voi, sebbene non abbia appetito."
"Laura entrava, mentre Carlo usciva."
"Era a conoscenza della verità, poiché lo avevano informato."- dopo un avverbio, un'espressione avverbiale, un'interiezione:
"Certamente, so tutto quel che c'è da conoscere."
"Benissimo, ci vedremo questa sera."
"In modo particolare, m'interesso d'antiquariato."- nelle date di uno scritto, dopo il nome del luogo da cui si scrive:
"Modena, 23 aprile 2000"- nelle frasi coordinate per asindeto:
"Si presentò a cena, mangiò, se ne andò."- con tutti i complementi la cui presenza non influisce sul contesto:
"Per me, puoi andare dove ti pare."
"Bisogna, tutto sommato, affrontare la situazione con calma."- per indicare che si è tralasciato un termine o un gruppo di termini:
"Sei di questi libri sono miei, tre [di questi libri sono] di Laura, due [di questi libri sono] di Carlo."- quando la proposizione principale è preceduta da una subordinata:
"Per superare l'esame [proposizione subordinata], dovrete impegnarvi a fondo [proposizione principale]."- per evitare ambiguità:
"Per Maria, Antonietta è una cara amica." Senza la virgola, si parlerebbe della regina Maria Antonietta.
Quando è sconsigliabile la virgola
È meglio non usare la virgola:
- davanti a né, e, o, oppure all'interno di un'elencazione: "Non vuole né uscire né vedere gente"; "Domenica andrò o al mare o al lago o in montagna", sempre che non s'intenda mettere in risalto un particolare elemento del periodo: "Ricordo che indossavo guanti e cuffia, e fuori faceva molto freddo."
- con le proposizioni oggettive "Credo che tu abbia ragione", soggettive "È chiaro che siete bravi ragazzi", purché non segua un inciso o sia invertito l'ordine usuale di una frase: "È chiaro, lo sanno tutti, che siete bravi ragazzi." e interrogative indirette: "Laura non sapeva come mai Carlo non fosse ancora arrivato."
- prima del pronome relativo, quando esso sta al posto di un attributo: "Parli senza pensare ai discorsi che precedono ["precedenti"]."
Quando è errore mettere la virgola
E' un errore gravissimo mettere la virgola:
- tra il soggetto e il predicato:
non "Carlo, ha comprato una nuova bicicletta", ma "Carlo ha comprato una nuova bicicletta"; non "Da tanti anni noi, siamo soliti incontrarci tutte le sere", ma "Da tanti anni noi siamo soliti incontrarci tutte le sere".
Mentre se l'ordine dell'unità soggetto-predicato viene invertita, la virgola viene usata per mettere in evidenza il soggetto: "Partiranno, Laura e Carlo, appena finita la scuola."- tra il predicato e il suo complemento:
non "Laura non capiva, il significato delle sue parole", ma "Laura non capiva il significato delle sue parole"- prima di una proposizione relativa determinativa:
non "Il libro, che mi hai regalato, è molto bello", ma "Il libro che mi hai regalato è molto bello".
L'importanza della virgola
Guardate come cambia il senso della frase nell'esempio che segue, usando le virgole in modo diverso:
"Gli amici che non erano informati sulla situazione, non capivano il problema." Significato: solo gli amici che non erano informati sulla situazione non capivano il problema
"Gli amici, che non erano informati sulla situazione, non capivano il problema." Significato:tutti gli amici non capiscono il problema.
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