un po' di grammatica
le virgolette

Non esistono regole che stabiliscano quando ricorrere alle virgolette alte e quando a quelle basse, così come alle semplici o alle doppie. Si possono però fornire consigli.
È comunque assolutamente sbagliato usa l'apice e il doppio apice presenti sulla tastiera: le virgolette hanno la loro forma.

Le virgolette basse « »
È consigliabile usare le virgolette basse:

  • per delimitare il discorso diretto che, solitamente, si apre con la maiuscola: «Buona» disse la bambina assaggiando la torta «È fatta con le mele, vero?» aggiunse sorridendo.
  • per delimitare il nome di una rivista specializzata nelle bibliografie: “Fenzi, Enrico, Leopardi, oltre la malinconia, in «Nuova Corrente», n. 117, (gennaio-giugno 1996), pp. 83-120”.

Le virgolette alte “ ”
È consigliabile usare le virgolette alte:

  • per indicare che una parola è usata in senso ironico, allusivo, metaforico o diverso da quello che le è proprio. Esempio: Ogni giorno è la solita “zuppa”! Ha ottenuto il posto di lavoro grazie a una piccola “spinta”.
    Quando però la parola che deve essere posta tra virgolette è preceduta dall'apostrofo, è preferibile sostituire le virgolette alte con quelle basse, per evitare di creare confusione e di peggiorare l'aspetto grafico del testo: Gli esperti stanno esaminando le caratteristiche dell'«industrializzazione».
  • per sottolineare la presenza di una parola straniera, un'espressione dialettale, ecc.: Ho guardato il “match” alla televisione. “Baciamu li mani”.
  • per delimitare un esempio: Con il suffisso -ése si compongono aggettivi indicanti cittadinanze: “milanese”, “torinese”.
  • per indicare il titolo di un giornale, di una rivista, ecc.: La “Gazzetta dello Sport”, Il settimanale “Panorama”.
  • per delimitare una citazione che, in genere, inizia con la maiuscola: Così ha sentenziato Massimo d'Azeglio: “Tutte le oppressioni, grandi e piccole, sono la rovina dei caratteri”.

Le virgolette semplici
Le virgolette semplici (o singole), nell'aspetto grafico di basse o di alte, si possono usare in sostituzione di quelle doppie.

È preferibile usare sempre le virgolette doppie al posto di quelle semplici, eccetto che nell'indicare un termine straniero. Ad esempio: È sicuramente questo il 'leitmotiv' più ricorrente in fatto di scultura moderna.

Le virgolette semplici si possono usare per indicare, all'interno di un discorso diretto o di una citazione già racchiuso tra virgolette doppie, una parola che deve essere virgolettata. Ma è preferibile aprire e chiudere il discorso diretto con le virgolette basse e usare quelle alte (doppie): Mi ha appena domandato: «Sei sicuro di voler “fare fagotto”?»

Errori

In un testo tra virgolette, è sbagliato mettere un segno di punteggiatura (punto, virgola, punto e virgola, due punti, punto interrogativo, punto esclamativo, puntini di sospensione) prima delle virgolette di chiusura, a meno che esso non appartenga effettivamente al testo tra virgolette: non C'era lo “stop:” l'ho visto troppo tardi; ma C'era lo “stop”: l'ho visto troppo tardi; non Che cosa significa “esedra?”, ma Che cosa significa “esedra”?

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