strumenti per la comunicazione
tradizionali, massmediatici e informatici
nell'era di internet

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Umberto Torelli, Corriere Lavoro, 17/1/2003

Dice Gianni Ruffino, direttore del Learning Service dell'IBM: "L'e-learning consente di eliminare gli aspetti nozionistici e informativi della formazione, dove non sia necessaria un'interazione tra docente e allievo. Per avere successo, il self-study deve essere integrato con incontri tradizionali in aula."
In caso contrario bisogna preventivare un alto tasso di abbandoni, dovuto alla mancanza di stimoli e all'impossibilità di confrontarsi con i docenti.
Per questo secondo aspetto è possibile progettare metodologie di e-learning "sincrone", che prevedono l'assistenza personale da parte di un tutor collegato con video in viva voce.

E' convinzione di Carlo Cozza, presidente di Opera Multimedia: "La buona riuscita dell'e-learning deve passare per i contenuti, che devono avanzare di pari passo con l'innovazione tecnologica e con l'integrazione delle risorse aziendali."

Un'altra frontiera dell'apprendimento telematico è il learning by doing, che significa applicare e sperimentare immediatamente ciò che si apprende e che implica tecniche di simulazione.

Dunque la sostenibilità dell'e-learning passa per il valore aggiunto dei contenuti di stratta pertinenza dei professori, legato ad una sapiente regia telematica per ridurre il calo di attenzione e la conseguente dispersione scolastica.