Regole di misura

definiscono l'assegnazione di un valore appropriato a ogni fenomeno osservato.

La conoscenza delle regole di misura è essenziale: infatti la scelta di una tecnica statistica dipende sia dalla natura dei problemi da affrontare, sia dalla natura dei dati a cui può essere applicata.


Livelli di misura

Il livello di misura è determinato dalle regole di misura

classificazione semplice

  1. Livello Qualitativo
    il dato rappresenta una qualità. Es.: sesso, cittadinanza, titolo di studio...
  2. Livello Quantitativo
    il dato rappresenta una quantità. Es.: peso, altezza, età, voto, temperatura...

classificazione di Stevens (1946)

  1. Misure di livello nominale
    livello più basso. Ogni valore è una distinta categoria; i valori numerici sono solo etichette; nessuna ipotesi di ordinamento o distanza, quindi nessuna proprietà matematica è valida.
    Es.: sesso, nazionalità, religione, stato civile ...
  2. Misure di livello ordinale
    Ogni valore è una distinta categoria; è possibile stabilire un ordine tra le categorie; ogni categoria ha una posizione unica rispetto alle altre; nessuna possibilità di definire una distanza tra categorie: è valida la sola proprietà matematica dell'ordinamento.
    Es.: titolo di studio, gerarchie, risposte di tipo poco/medio/molto...
  3. Misure di livello intervallare
    è possibile definire una distanza tra le categorie; è possibile definire un'unità di misura; lo zero non ha senso fisico: non è possibile eseguire rapporti
    Es.: temperatura, voti...
  4. Misure di livello rapporto
    lo zero ha senso fisico: sono valide tutte le proprietà dei numeri; è possibile eseguire qualunque operazione
    Es.: distanze, pesi, redditi...

caso speciale

Le dicotomie
sono variabili nominali o ordinali con solo 2 categorie
da taluni vengono trattate come misure di livello rapporto

Generalmente tecniche statistiche che richiedono un determinato livello di misura possono essere applicate a misure di livello superiore ma non viceversa.