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Dal DNA al genoma umano: 50 anni di
conquiste alla scoperta del mistero della vita |
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Era un
giorno d’inverno.
Si dice che il 28 febbraio del 1953,
quando entrò nel Eagle Pub a Cambridge, Francis Crick abbia
esclamato: “abbiamo trovato il segreto della vita!” Dopo alcuni
mesi trascorsi a mettere insieme tutte le informazioni disponibili
sulle caratteristiche fisiche e chimiche del DNA, James Watson e
Francis Crick vedono prendere forma un’elegante struttura a doppia
elica.
Cinquant’anni dopo, questa
fondamentale scoperta ha portato alla conoscenza dell’intera
sequenza che compone il genoma umano.
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Oggi
sappiamo che l’informazione che regola la diversità tra le
specie e tra gli individui di una stessa specie, si trova contenuta
in un codice uguale per tutti i viventi. E che l'accumulo delle
conoscenze e le sempre più sofisticate tecniche di manipolazione
genetica produrranno una rivoluzione nei nostri stili di vita. Le
nuove prospettive che si aprono con la possibilità di utilizzare
organismi geneticamente modificati nel campo agroalimentare o con
l’introduzione dei test genetici nella pratica medico-sanitaria sono
oggetto di valutazioni controverse.
La doppia elica
del DNA 50 anni dopo ripercorre la storia di questa geniale
scoperta con lo scopo di stimolare il dibattito e la riflessione
sulle problematiche che le biotecnologie e l’ingegneria genetica
hanno aperto.
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La mostra, che
rientra nelle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di
fondazione del Museo, nei prossimi mesi verrà annessa al
Laboratorio di Genetica e Biotecnologie all’interno
del Progetto EST (Educare alla Scienza e alla Tecnologia),
finanziato dalla Fondazione Cariplo. Tra i sostenitori del
Laboratorio hanno già aderito Fondazione Italiana Accenture,
l’Università degli Studi di Milano e la Fondazione Marino
Golinelli.
La conferenza stampa di
presentazione della mostra si terrà martedì 25 novembre alle ore
11.30 all’interno della Sala
Bifora. L’inaugurazione si terrà nello stesso
giorno alle ore 18.30 all’interno della Sala dei
Chiostri.
Ingresso
gratuito alla mostra per gli espositori e i visitatori di RICH-MAC
2003. |
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La doppia elica del DNA
50 anni dopo è una “mostra a rete” allestita in quattro
città italiane: Milano, Padova (Palazzo del Bo), Napoli (Università Federico II - Sede
Congressi Federiciano) e Roma (Centrale Montemartini).
La
doppia elica del DNA 50 anni dopo http://50annidna.pfs.unipd.it |
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L’utilizzo delle
immagini storiche è concesso dal Professor Piero Benedetti, curatore
della mostra, previa richiesta a:
Cold Spring Harbor
Laboratory Archives 1 Bungtown Rd. archives@cshl.edu Ph. (001)
516) 367- 8414
oppure seguendo le indicazioni riportate nella
sezione - Library and Archives - del sito Internet http://www.cshl.edu/. |
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