il babbo

Fontana Luigi, n 28/6/1914 + 22/4/1998, Modena

Era bravo a scuola e il babbo lo fece studiare:
si iscrisse all'Università a 17 anni (1931),
a 21 conseguì la prima laurea (Giursprudenza, 1935)
e a 22 la seconda (Scienze Politiche, 1936)
Sosteneva di non essere mai stato fascista,
ma per praticare sci, tennis e nuoto
doveva essere iscritto al GUF (Gruppo Univ. Fascista)
Sicuramente era iscritto all'Azione Cattolica
e alla FUCI.
Terminati gli studi partì per il militare.
Appena congedato conobbe la mamma,
ma c'erano venti di guerra e fu subito richiamato.

Così si fece tutta la guerra, anzi di più:
prigioniero dei tedeschi per due anni,
tornò parecchi mesi dopo la Liberazione.

Durante la prigionia scrisse alla mamma di presentarsi a casa sua come sua fidanzata, e lei lo fece.

Non ne volle mai parlare, della guerra:
ci sono solo i documenti civili

Ass. Naz. Combattenti
Ass. Naz. Combattenti e Reduci
Unione Naz. Ufficiali in Congedo d'Italia
Ass. Naz. Mutilati e Invalidi in Guerra




Finalmente tornato,
si sposò e andò a vivere nella casa del padre
(1946).

Lavorava in prefettura, con qualche privilegio.

E siamo nati io (1947) e mia sorella (1948).


Ma era ancora sconvolto dalla guerra
e spaventato dal clima teso di quegli anni.
Decise quindi di ritirarsi a fare il notaio a Montefiorino.
Rinuciò perfino alla patente, convinto che non avrebbe mai avuto un'auto.

Ebbe il terzo figlio (1950) e la quarta (1957), che non sopravvisse.

E l'ebbe, l'auto.
Ed ebbe una lunga vita.

Fu investito da una moto.