Il presente volume contiene i dati di incidenza e mortalità per tumori in Provincia di Modena nel triennio 1988-1990 ed i dati di sopravvivenza dei casi incidenti nel biennio 1988-1989. Nel periodo in esame sono stati osservati 9.549 nuovi casi di tumore, riferibili a 60 diverse sedi anatomiche. Sono stati registrati 5.194 casi di tumore tra gli uomini e 4.355 tra le donne, con un tasso annuo di incidenza di 594 casi per 100.000 residenti tra gli uomini e di 470 tra le donne. Sono stati registrati 3.155 casi nel 1988, 3.166 nel 1989 e 3.228 nel 1990. Il più alto numero di casi nel 1990 è dovuto in gran parte al maggior numero di casi (+24% rispetto al biennio 1988-89) di tumori della pelle (carcinomi). Tale aumento è però solo apparente e dipende esclusivamente dal fatto che, a partire dal 1990, sono stati inclusi, tra i casi incidenti, anche i carcinomi cutanei in situ. Escludendo invece i casi di tumore della pelle (carcinomi), i casi incidenti sono risultati costanti nei tre anni, essendo 2.857 nel 1988, 2.804 nel 1989 e 2.823 nel 1990. Nella assoluta maggioranza dei casi (80,2% degli uomini e 83,6% delle donne) la diagnosi di neoplasia è stata confermata istologicamente, mentre i casi considerati incidenti solo sulla base del certificato di morte (DCO) sono stati 312 (3,3%).
I tumori più frequenti in assoluto sono risultati quelli del polmone (1.250 casi), della mammella (1.068), dello stomaco (728), del colon (667) e della vescica (591), che insieme costituiscono il 45% di tutti i tumori registrati. Se si escludono i tumori della pelle (carcinomi), le 5 neoplasie più frequenti rappresentano addirittura il 51% dei casi. I tumori del polmone (1.068 casi) e quelli della mammella (1.062 casi) sono risultati i tumori più frequenti rispettivamente tra gli uomini e le donne. Sono stati registrati 28 nuovi casi in età pediatrica (0-14 anni), 3.722 casi in età produttiva (15-64 anni) e 5.799 casi in età avanzata (65 anni o più).
Nel periodo 1988-1990 sono deceduti per tumore 2.980 uomini e 2.152 donne. I tumori che hanno determinato il maggior numero di decessi sono risultati quelli del polmone tra gli uomini (35,1% dei casi) e quelli della mammella (17,6% dei casi) tra le donne. Il rapporto mortalità/incidenza è risultato pari a 0,57 tra gli uomini e 0,49 tra le donne. Nei tre anni presi in esame non si sono verificate significative variazioni nel numero di morti per tumore. Infatti sono stati registrati 1.673 decessi nel 1988, 1.677 nel 1989 e 1.782 nel 1990.
Abbiamo inoltre condotto per la prima volta uno studio sulla sopravvivenza dei soggetti con neoplasia, registrati presso un Registro Tumori di popolazione. Per ora abbiamo preso in esame solo i casi diagnosticati nel biennio 1988-1989 ed escluso i casi di tumore della pelle (carcinomi). L'età media alla diagnosi di tutta la casistica è stata di 65 anni e la sopravvivenza mediana è risultata di 26 mesi, con il 38% (errore standard 1) dei casi vivi a 5 anni. Considerando invece solo i soggetti che al momento della diagnosi avevano meno di 75 anni, la sopravvivenza mediana è stata di 41 mesi, con il 45% dei casi vivi a 5 anni. Tra le neoplasie più frequenti quelle con una prognosi migliore sono risultate i tumori della laringe e della tiroide, mentre i tumori del polmone (sopravvivenza mediana di 7 mesi) e del fegato sono risultati i più aggressivi. Il confronto con i dati più recenti pubblicati dagli altri registri italiani ha messo in evidenza che l'incidenza dei tumori in Provincia di Modena è simile a quelle di altre aree con caratteristiche socio-economiche simili. L'unica eccezione è rappresentata da una maggiore incidenza in provincia di Modena di tumori del tessuto emolinfopoietico; per studiare questo fenomeno è nostra intenzione avviare quanto prima una ricerca specifica.