Sante Fattori(Modena, 13/11/1768 - Modena, 29/7/1819)
Seguì gli studi a Modena e a Pavia, ove fu allievo dello Scarpa e del Mascheroni, e si laureò in medicina nell'Ateneo patrio.
Ingegno versatile, si dedicò a studi letterari, filologici, matematico-fisici, ma dedicò la sua precipua attività alla scienza anatomica e fisiologica.
Nel 1794 fu nominato professore di ostetricia, cattedra di nuova creazione come insegnamento autonomo, e due anni dopo succedette a M. Araldi in quella di Anatomia.
Dimesso nel 1798 per aver rifiutato il giuramento civico, si recò in esilio volontario in Germania, donde tornò durante il periodo di Reggenza, ma ancora si allontanò da Modena dopo il 1800, ritirandosi a Padova; ritornò infine nel 1802 e riebbe la cattedra di Anatomia. Chiusa l'Università fu chiamato a Pavia dove rimase sino alla restaurazione estense: ritornò quindi all'Università modenese (1814) e in patria si spense.
La sua prima opera, sul sistema nervoso (1791), lo fece conoscere, ma la sua fama si appoggia principalmente sul trattato, incompiuto, di anatomia (1807).

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