CENNI STORICI4. Il Settecento. Teologia e Scienze naturali.
Nel 1772 il Duca Francesco III comprese che era tempo di dare alla Università modenese un nuovo ordinamento, che la adeguasse all'evoluzione dei tempi.
I corsi furono distinti in quattro Classi: Teologia, Legge, Arti e Filosofia, Medicina, con un numero complessivo di trenta cattedre che furono ricoperte da scienziati e letterati, chiamati non solo dalle città del proprio Stato, ma anche dalle varie parti d'Italia e dall'estero; fu costruito dalle fondamenta il Palazzo Universitario, che è tuttora funzionante, iniziato dall'architetto Tarabini, continuato e condotto a termine su disegno del modenese Gian Francesco Zannini; fu fondato un Teatro Anatomico, su direzione di Antonio Scarpa, nell'ambito del Grande Spedale, che dallo stesso Duca era stato eretto nel 1758, fu istituito l'Orto botanico e si apprestò un Elaboratorio chimico.
Gli ultimi decenni del Settecento furono anni di luminoso splendore per la nostra Università, che annoverò docenti come i medici Michele Rosa ed Antonio Scarpa, il medico ed insigne matematico Paolo Ruffini, il botanico e chimico Roberto de Laugier, il filosofo e letterato Agostino Paradisi, il fisico G. Battista Venturi e numerosissimi altri, che è impossibile qui enumerare.
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