Presentazione.
La legge 2 dicembre 1991 n. 390, recante Norme sul diritto agli studi universitari, integrata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 aprile 1994 sulla Uniformità di trattamento per il diritto allo studio universitario, ha rappresentato una svolta importante, sul piano istituzionale, per avviare finalmente il processo di concreta attuazione del dettato costituzionale, secondo cui "i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi" (art. 34, terzo comma, Cost.). Alla legge quadro nazionale ha fatto seguito un significativo rinnovamento, ancorché tuttora non compiuto, delle fonti legislative regionali in materia di interventi per il diritto agli studi universitari.

Si è dunque messo in moto un percorso - che ha avuto ulteriori sviluppi nell'Art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, istitutivo della "tassa regionale per il diritto allo studio universitario", e nei rilevanti provvedimenti connessi alla legge finanziaria per il 1997, ora all'esame del Parlamento - inteso a rendere effettivi, nel campo dell'istruzione universitaria, i principi costituzionali di equità sociale e di eguaglianza delle opportunità per tutti i cittadini, gradualmente colmando lo sconcertante divario che ancora separa il nostro paese rispetto alle politiche per il diritto allo studio in atto nella generalità dei paesi dell'Unione Europea.

A cinque anni dall'approvazione della legge 390/1991, alla vigilia del rinnovo del D.P.C.M. del 1994 - ormai giunto a scadenza - e in presenza delle nuove opportunità rappresentate dai provvedimenti in corso d'esame da parte del Parlamento, il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ritiene opportuno promuovere, con l'incontro nazionale indetto a Roma per il 16 dicembre 1996, una sede di confronto fra tutte le componenti istituzionali e sociali coinvolte nelle politiche per il diritto agli studi universitari: Ministero, Regioni, Università, Enti di gestione per il diritto allo studio, studenti e forze sociali.

L'incontro sarà l'occasione per un bilancio del quinquennio, per una verifica dei limiti e dei problemi emersi nell'esperienza concreta e per il confronto sui nuovi indirizzi che l'attuale Governo intende perseguire al fine di dotare l'Italia di politiche moderne ed efficaci nel segno dell'equità e dell'effettività del diritto agli studi universitari.