Si è dunque messo in moto un percorso - che ha avuto ulteriori
sviluppi nell'Art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
istitutivo della "tassa regionale per il diritto allo studio
universitario", e nei rilevanti provvedimenti connessi alla
legge finanziaria per il 1997, ora all'esame del Parlamento -
inteso a rendere effettivi, nel campo dell'istruzione
universitaria, i principi costituzionali di equità sociale
e di eguaglianza delle opportunità per tutti i cittadini,
gradualmente colmando lo sconcertante divario che ancora
separa il nostro paese rispetto alle politiche per il diritto
allo studio in atto nella generalità dei paesi dell'Unione
Europea.
A cinque anni dall'approvazione della legge 390/1991,
alla vigilia del rinnovo del D.P.C.M. del 1994 -
ormai giunto a scadenza - e in presenza delle nuove opportunità
rappresentate dai provvedimenti in corso d'esame da parte del
Parlamento, il Ministero dell'Università e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica ritiene opportuno promuovere,
con l'incontro nazionale indetto a Roma per il 16 dicembre 1996,
una sede di confronto fra tutte le componenti istituzionali e
sociali coinvolte nelle politiche per il diritto agli studi
universitari: Ministero, Regioni, Università, Enti di gestione
per il diritto allo studio, studenti e forze sociali.
L'incontro sarà l'occasione per un bilancio del quinquennio, per una verifica dei limiti e dei problemi emersi nell'esperienza concreta e per il confronto sui nuovi indirizzi che l'attuale Governo intende perseguire al fine di dotare l'Italia di politiche moderne ed efficaci nel segno dell'equità e dell'effettività del diritto agli studi universitari.