GRUPPO DI LAVORO MINISTERIALE
culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria

DOCUMENTI DI LAVORO - cofinanziamento ricerche

ALCUNE PROPOSTE IN RELAZIONE AL COFINANZIAMENTO MURST (EX 40%) 1998

      Nel luglio 97 è stato istituito presso il MURST, su iniziativa dei due ministri delle Pari Opportunità e della Ricerca Scientifica, il gruppo di lavoro "Culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria". Nell'ambito delle attività di questo gruppo si ritiene importante intervenire in relazione alla distribuzione dei fondi di ricerca ex 40% poichè il finanziamento della ricerca costituisce uno dei momenti fondamentali di indirizzo e valorizzazione dell'attività svolta dai docenti universitari ed ha ricadute importanti nella didattica e nei processi di formazione degli studenti e dei giovani docenti.
      Per allocare in modo equo ed efficiente i fondi disponibili, è essenziale che i garanti ed i revisori anonimi siano consapevoli che la questione della differenza di genere ha prodotto a livello internazionale contributi scientifici riconosciuti di qualità e rilevanza tali da portare ad innovazioni e a spostamenti metodologici ed epistemologici in molte discipline.
      L'importanza del contributo dell'area di ricerca, comunemente definita Women's and Gender Studies (W&GS), all'innovazione dei saperi e della formazione scientifica viene oramai pienamente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Quest'area vede un'intensa produzione scientifica resa visibile in monografie di case editrici accademiche, riviste scientifiche qualificate di area e contributi frequenti nelle riviste internazionali più prestigiose. In molti paesi si sono attuati interventi istituzionali finalizzati a valorizzare i risultati e le potenzialità di questo settore di studi e ricerche ritenuto ormai strategico nelle politiche culturali innovative. Sono cosi' stati istituiti Dipartimenti, Cattedre e Corsi di W&GS. In Europa, l'Austria, un esempio tra i molti possibili, regola la questione all'articolo 10 dell' "Ordinamento del Ministero della scienza, della ricerca scientifica e dell'arte" che recita: " all'interno dei sistemi di valutazione nelle singole specializzazioni le tematiche scientifiche nel campo della ricerca in Women's Studies devono essere considerate equivalenti rispetto ad altre tematiche scientifiche. Devono essere considerati con particolare attenzione i lavori interdisciplinari realizzati anche all'esterno delle Università, nel campo delle ricerche in Women's Studies."
      Consapevoli, tuttavia, del ritardo con il quale in Italia si riconosce tale contributo, alcune componenti di questo gruppo di lavoro hanno avuto un incontro con il prof. Federico Rossi, a quel tempo responsabile del finanziamento delle ricerche nazionali, seguito da una lettera-promemoria (in data 10-11-97) riguardo ai rischi di una sottovalutazione sistematica delle ricerche dell'area riconosciuta a livello internazionale come W&GS (Women and Gender Studies). Nonostante questo motivato e pressante richiamo i risultati dell'assegnazione dei fondi di ricerca evidenziano la fondatezza delle preoccupazioni.
      In questa prima applicazione della nuova procedura di finanziamento da parte del MURST si rivela una sottostima del problema di valutare in modo adeguato, vale a dire in modo competente e non biased, le ricerche di W&GS. I risultati non sono stati soddisfacenti non tanto per una marcata discriminazione a livello quantitativo delle ricerche che vertevano su questioni di W&GS, quanto per una mancata predisposizione di strumenti efficaci a valutare il grado di eccellenza delle e dei ricercatori e del valore dei progetti in un settore che richiede competenze specifiche.
      Proprio perchè apprezziamo il tentativo di fissare regole chiare nella distribuzione dei fondi, di applicarle in modo trasparente e di indicare il centro di responsabilità decisionale, riteniamo necessario intervenire in questa fase per correggere inadeguatezze e distorsioni sistematiche nella valutazione dei progetti di W&GS. Come dice la lettera del Ministro ai Rettori (Uff.III, prot. N. 69 del 12-1-97), occorre ora "rendere più efficace e più ampia l'azione di valutazione condotta per tramite dei revisori anonimi" e "apportare alcune modifiche alla procedura", ciò vale in modo specifico in relazione all'area di W&GS.
      Le distorsioni a svantaggio delle "ricerche di genere" possono avvenire, e sono di fatto avvenute, a vari livelli :

  1. La rigidità della classificazione dei settori disciplinari che impedisce gli aggiornamenti resi necessari dal dibattito scientifico internazionale.
  2. L'insufficiente chiarezza sull'uso della distinzione tra aree disciplinari e settori. In particolare, non risulta chiaro se la valutazione avviene a livello di area o di settore. Questo aspetto è di particolare importanza per le ricerche interdisciplinari.
  3. La mancata predisposizione di revisori anonimi con competenze in W&GS. Trattandosi di un'area di ricerche specifiche le competenze devono essere predisposte e non lasciate ad aperture occasionali.

      Nel caso delle ricerche W&GS la flessibilità interdisciplinare dei contenitori diventa essenziale poichè spesso in quest'ambito si utilizzano metodologie interdisciplinari che, se fruttuose, tendono a modificare in senso innovativo anche le prospettive analitiche specifiche dei settori disciplinari: ampliandone l'oggetto d'analisi, allargando il ventaglio degli strumenti analitici, utilizzando spesso a tal fine in modo meno restrittivo la storia della disciplina, introducendo nuove metodologie statistiche, ponendo la questione della responsabilità dei risultati, etc.. Questi spostamenti non possono venire adeguatamente valutati da revisori di settore che non sono aperti ed informati su pratiche di ricerca ormai affermate a livello internazionale anche se ancora non adeguatamente riconosciute in Italia.
      Gli spostamenti in atto rendono più difficile la valutazione dei progetti di ricerca, ma la mancanza di consapevolezza del problema la vizia rispetto alla possibilità di raggiungere l'obiettivo di arrivare a giudizi comparativi sul grado di eccellenza dei ricercatori e di originalità e utilità delle ricerche.
      Si nota, inoltre, che l'effetto di bias contro le ricerche di W&GS viene accentuato dalla reiterata composizione esclusivamente maschile del collegio dei garanti che induce a pensare che non esista neppure la volontà di porre la questione.
      Nell'ampliamento dell'azione di valutazione e nelle modifiche di procedura richieste dal Ministro si può inserire un intervento di largo respiro che consenta:

  1. la costituzione di una (o più) aree disciplinari sulle quali far gravitare progrmmi di ricerca W&GS, con funzionali e motivate articolazioni interne ed integrazioni disciplinari ;
  2. una più specifica e sorvegliata individuazione di competenze nei revisori anonimi che garantisca la fondatezza della valutazione e la conoscenza comparativa con la realtà europea ed internazionale dei W&GS;
  3. un'adeguata sensibilizzazione della comunità scientifcica universitaria ed una corretta informazione circa le possibilità di presentazione dei programmi medesimi e le garanzie offerte dal sistema di valutazione.

      Mentre tutto ciò potrà raggiungere compiutezza di proposta per il prossimo esercizio finanziario 1999, per ragioni di urgenza si ritiene necessario presentare alcune richieste per l'esercizio finanziario 1998 per il quale si stanno predisponendo i nuovi criteri di assegnazione del fondi di ricerca, in particolare:

  1. che i programmi di ricerca con spiccata connotazione di W&GS, oltre a indicare l'area scientifico-disciplinare generale con la quale meglio e più congruamente si identificano, rechino in evidenza la sigla W&GS1 se afferenti alle aree disciplinari più prettamente scientifiche - corrispondenti alle aree 1-9 - ed, invece,la sigla W&GS2 se affrenti alle aree disciplinari umanistiche, corrispondenti alle are disciplinari 10-14. Qualora i programmi abbiano un'ulteriore spiccata connotazione multi od interdisciplinare, le sigle potranno essere cosi' integrate: W&GSm.
  2. Che i programmi si ricerca contrassegnati dalle sigle W&GS1 e W&GS2 sia assicurata, insieme ad un'equa valutazione in relazione all'area disciplinare di appartenenza, anche una specifica e motivata valutazione che contemperi un giudizio scaturito da una più tradizionale visione o da un atteggiamento più o meno consapevolmente rivolto a sostenere settori già consolidati della ricerca con la conoscenza dell'originalità e dell'efficacia innovativa propria dei W&GS qualificati. Ai programmi contrassegnati con le sigle W&GS si chiede che sia inoltre assicurata una valutazione, che consideri specificatamente l'interesse scientifico e, anche in questo caso, l'originalità e l'innovazione di ricerche fondate su di un approccio multidisciplinare o sull'individuazioni di temi o di terreni di ricerca interdisciplinari. Ciò al fine di evitare che l'approccio interdisciplinare, frequentemente utilizzato nei W&GS si tramuti in una penalizzazione sistematica legata al fatto che i progetti di ricerca che lo usano vengano rinviati da un'area disciplinare all'altra o chiusi in settori disciplinari per loro natura riduttivi e non in grado di fornire ai revisori riferimenti analitici adeguati.
  3. Che ai programmi di ricerca di qualità contrassegnati dalle sigle W&GS sia riconosciuta piena dignità scientifica nell'area disciplinare di afferenza (e, a contrario, non siano discriminati, in modo più o meno consapevole, per il loro rivolgersi oltre alle discipline dei settori tradizionali, anche all'area di W&GS. Per tanto si chiede che per la valutazione di tali progetti, sia individuata una specifica classificazione dei revisori anonimi che renda riconoscibili le loro adeguate conoscenze e comprovata esperienza e serietà nei W&GS, anche a livello internazionale, il cui giudizio motivato, se pienamente favorevole, costituisca ragione sufficiente per accordare il finanziamento.