GRUPPO DI LAVORO MINISTERIALE
culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria
presentazione
L'università di oggi. Quella di domani?
Nell'arco di pochi decenni l'Università italiana ha visto cambiamenti che la caratterizzano oggi come profondamente diversa rispetto a quel che era in passato, e in futuro non potrà che cambiare ancora.
Era un'istituzione compatta e a suo modo "semplice" (elitaria, in termini di classe sociale; concepita per una popolazione di giovani, praticamente soltanto uomini; e, nel suo patrimonio culturale, omogenea), tutte caratteristiche che non si danno in un'università moderna: oggi ci sono donne e uomini, adulti e giovani, progetti di formazione diversificati. E si tratta non soltanto di trasmettere saperi, ma di inventare una cultura "europea" o, meglio, "globale".
Nel gruppo di lavoro MURST "Culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria" questi dati vengono assunti come punto di partenza. E osserviamo che
- Le donne (studentesse, docenti, personale amministrativo ) sono oggi una presenza consistente nell'università. Tanto più questo sarà vero in futuro. E va detto e sottolineato, perché nessuno è abituato a riflettere su cosa significhi per una istituzione (l'università) e per una società (quella italiana verso il prossimo secolo).

eleborazione su dati ISTAT
eleborazione su dati ISTAT
- Come realizzare la compresenza di differenti soggetti e una pluralità di punti di vista è un processo che non si può dare per scontato. Ci sono relazioni e interazioni e regole e criteri di funzionamento da costruire: una popolazione di donne (studentesse, ricercatrici, docenti, personale amministrativo) e di uomini; il fatto che ci troviamo di fronte a un corpo docente sempre più vecchio" e probabilmente (per tutto quello che si sa della cultura giovanile) "estraneo", rispetto alla generazione attuale di studenti e studentesse; e infine: non abbiamo neppure cominciato a porci la questione - in altri paesi già ben presente - di come rendere visibili e far convivere una pluralità di tradizioni culturali.
eleborazione su dati CINECA
- Immaginare gli sviluppi futuri del sistema universitario e formativo nel suo complesso; organizzarne il funzionamento, come usare le risorse disponibili, e così via, sono questioni di grandissimo interesse generale. Se riusciremo, o meno, a creare una società capace di dare competenze e cultura a numeri crescenti dei suoi membri è un obiettivo che ci riguarda tutti.
E' però sulle decisioni, sui progetti, sul "futuro", si continua a richiedere il contributo e si sente la voce della "minoranza" tradizionale di coloro che decidono e prendono al parola.
Tra i dati disponibili scegliamo questi:
eleborazione su dati ISTAT
eleborazione su dati MURST
gruppi di lavoro ministeriali sui temi dell'università

eleborazione su dati MURST
Il gruppo di lavoro su "Culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria", attivo presso il MURST dal luglio '97, ha come finalità l'elaborazione di proposte per l'attuazione delle disposizioni della direttiva del 27/03/97 del Presidente del Consiglio dei Ministri e la collaborazione con gli organismi nazionali e di Ateneo in questa fase di rinnovamento dell'Università, dell'organizzazione della ricerca e dei processi di formazione professionale.
L'attività del gruppo ha quindi seguito una duplice traccia: da una parte l'attenzione a tutti i momenti e progetti di innovazione in atto, e in particolare i processi di attuazione dell'autonomia, dall'altra la ricerca sui nodi di potere che hanno finora costituito un reale ostacolo all'acquisizione di ruoli di governo e responsabilità di donne nell'universo della formazione e della ricerca. Questi finora i punti qualificanti di riflessione e intervento:
- un'efficace collaborazione con il gruppo di lavoro sull'autonomia, commissione Martinotti;
- documenti sui criteri di valutazione nella selezione dei docenti (nuovi concorsi) e dei progetti di ricerca (finanziamento dei progetti di interesse nazionale ex 40%) affinché tengano conto di saperi e competenze innovative rispetto alla tradizionale struttura disciplinare delle cattedre universitarie;
- la segnalazione di esperienze italiane ed europee che forniscono modelli positivi per la ricerca scientifica nell'ambito delle culture delle differenze;
- la messa a punto di un'agenda con la puntuale segnalazione di scadenze, priorità, spazi d'intervento, rispetto alle discussioni in atto alle camere in sede legislativa e presso il MURST sulla riforma universitaria;
- l'analisi e messa in evidenza della sperequazione fra presenza quantitativa delle donne nell'università e la loro presenza nei ruoli più alti della ricerca, della gestione e dell'elaborazione dell'innovazione nell'attuale sistema universitario;
- l'attenzione allo sviluppo delle scuole di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria e dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria.
La visibilità del lavoro fatto, anche per poter così costituire un punto di riferimento per tutte le donne attive nel mondo dell'Università e in generale della ricerca in Italia, è la nostra prossima consegna di lavoro.