GRUPPO DI LAVORO MINISTERIALE
culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria

presentazione
L'università di oggi. Quella di domani?

      Nell'arco di pochi decenni l'Università italiana ha visto cambiamenti che la caratterizzano oggi come profondamente diversa rispetto a quel che era in passato, e in futuro non potrà che cambiare ancora.
      Era un'istituzione compatta e a suo modo "semplice" (elitaria, in termini di classe sociale; concepita per una popolazione di giovani, praticamente soltanto uomini; e, nel suo patrimonio culturale, omogenea), tutte caratteristiche che non si danno in un'università moderna: oggi ci sono donne e uomini, adulti e giovani, progetti di formazione diversificati. E si tratta non soltanto di trasmettere saperi, ma di inventare una cultura "europea" o, meglio, "globale".
      Nel gruppo di lavoro MURST "Culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria" questi dati vengono assunti come punto di partenza. E osserviamo che


      E' però sulle decisioni, sui progetti, sul "futuro", si continua a richiedere il contributo e si sente la voce della "minoranza" tradizionale di coloro che decidono e prendono al parola.
      Tra i dati disponibili scegliamo questi:

eleborazione su dati ISTAT


eleborazione su dati MURST


gruppi di lavoro ministeriali sui temi dell'università

eleborazione su dati MURST


      Il gruppo di lavoro su "Culture delle differenze e studi delle donne nell'istituzione universitaria", attivo presso il MURST dal luglio '97, ha come finalità l'elaborazione di proposte per l'attuazione delle disposizioni della direttiva del 27/03/97 del Presidente del Consiglio dei Ministri e la collaborazione con gli organismi nazionali e di Ateneo in questa fase di rinnovamento dell'Università, dell'organizzazione della ricerca e dei processi di formazione professionale.
      L'attività del gruppo ha quindi seguito una duplice traccia: da una parte l'attenzione a tutti i momenti e progetti di innovazione in atto, e in particolare i processi di attuazione dell'autonomia, dall'altra la ricerca sui nodi di potere che hanno finora costituito un reale ostacolo all'acquisizione di ruoli di governo e responsabilità di donne nell'universo della formazione e della ricerca. Questi finora i punti qualificanti di riflessione e intervento: