SISTEMA INFORMATIVO MURST
una grande occasione perduta
appunto di Giorgio Fontana, novembre 1999
L'esigenza informativa generata dalle nuove funzioni del Ministero è stata sempre presente, tanto che a più riprese sono stati commissionati studi a gruppi di esperti che si sono conclusi con una dotta relazione.
All'inizio dello scorso anno è stata presentata l'ultima, la relazione Cardona-Marcotulli, che riprende spunti delle precedenti e puntualizza con estrema efficacia la missione strategica del sistema informativo del MURST.
Alla fine del 1997 la situazione informativa all'interno del MURST si può così riassumere:
- delega di tutte le funzioni informative ai Consorzi senza alcun tipo di contratto
- mancata presentazione del Piano Triennale AIPA
- nessuna gara per l'aggiudicazione dei progetti informatici
- scarso scambio di dati e informazioni elettroniche tra gli Uffici
- una sola persona con competenze informatiche, non impiegata
Nel corso del 1998 sono state reperite le risorse per l'avvio di un sistema informativo leggero, basato sulla conoscenza e sul coordinamento, così come approvato dal Sottosegretario:
- è stato realizzato il primo piano triennale, presentato all'AIPA
- sono stati reperiti i finanziamenti necessari
- sono stati progettati i percorsi formativi
- sono state individuate persone ai vari livelli di competenza
- è stata organizzata la rete Intranet
- è stata svolta la formazione di base estesa a tutti gli addetti
- sono stati avviati i progetti ad alto livello concettuale
- è stato istituito l'Ufficio Centrale Sistema Informativo
Nel corso del 1999 le attività in corso si sono arenate e le attività previste non sono decollate:
- il percorso formativo a livello applicativo è stato sospeso
- il percorso formativo a livello tecnologico è stato interrotto a metà
- il percorso formativo a livello dirigenziale è andato pressoché deserto
- non è stato erogato il finanziamento ai progetti ad alto livello concettuale
- non sono state bandite gare sui progetti AIPA
- grandi progetti informatici sono stati attribuiti ai Consorzi senza studio di fattibilità e senza gara
- le direttive sulla condivisione dei documenti sono state disattese
- le direttive sullo scarico dei dati dai Consorzi sono state concretizzate solo in parte e con grande ritardo
Le conseguenze all'interno del Ministero si possono verificare a livello macroscopico:
- diminuzione dell'uso degli strumenti di comunicazione informatici
- nessuna condivisione dei documenti
- estinzione dei pochi archivi di dati condivisi
- stentato avvio del progetto G-Net
Dal mio punto di vista, esclusivamente tecnico, ma anche privilegiato, di coordinatore, non posso non constatare che sono state fatte scelte strategiche in tema di Sistema Informativo che riportano alla situazione di due anni fa e sulle quali il mio disaccordo è totale:
- delega totale ai Consorzi
- resistenza all'innovazione prevista dalla legge
I riferimenti alle norme che al mio occhio profano appaiono disattese sono raccolti in altro appunto, pertanto in questo mi limito a elencare telegraficamente i fatti come a me appaiono quotidianamente e che non mi consentono di proseguire il lavoro:
- chiusura di tutti i percorsi formativi per il personale
- mancato avvio delle procedure di assunzione del personale informatico previsto dalla Pianta Organica
- mancata emanazione dei bandi di gara sui progetti presentati all'AIPA
- riassegnazione dei progetti ai Consorzi senza alcun tipo di contratto
- rifinanziamento anche dei progetti giudicati non conformi
- mancato avvio dei progetti metodologici (P01, modello concettuale delle basi di dati e P02, interazione tra MURST, università ed altri enti)
- organizzazione delle attività informatiche in modo orizzontale e non verticale
- assenza di scambio istituzionale tra gli Uffici
- assenza di coordinamento nelle attività informatiche
- paralisi delle procedure informatiche interne
- mancato utilizzo della rete interna Intranet
- mancato avvio di procedure interne a costo zero
- mancata operatività delle procedure di sicurezza e riservatezza
- mancanza difesa della proprietà intellettuale dei dati
Non v'è dubbio che a trarre giovamento dalla situazione siano i Consorzi, che continuano a percepire forti finanziamenti senza sottoporsi alla valutazione dell'AIPA né alla verifica dei risultati.
Altrettanto certo è che in questo modo all'interno del Ministero non sono disponibili né le metodologie, né le informazioni a livello direzionale.
Dal momento che è prevista la confluenza del Ministero in un Dicastero più vasto, a mio modesto avviso ritengo che la rinuncia a dotarsi di competenze e organizzazione in tema di Sistema Informativo sia una grande occasione perduta.