Francesco "Momi" Arcangeli
(Bologna, 10/7/1915 - Bologna, 14/2/1974)

storico dell'arte, critico militante, poeta

"L'alto magistero in cui ha versato il fiore del suo sapere e la critica militante in cui ha donato tutto se stesso sono le colonne portanti della sua ricca personalità e della sua statura di studioso."

"Allievo di Roberto Lunghi all'Ateneo di Bologna, è succeduto al maestro sulla cattedra di storia dell'arte, dove era seguito da una folla di studenti che lo adoravano."

"I suoi studi spaziano dall'arte antica alla contemporanea. Nel '70 volle compendiare i suoi interessi culturali in una mostra memorabile che allestì al Museo Civico di Bologna -Natura e espressione dell'arte bolognese emiliana- che abbracciava il corso storico da Wiligelmo a Morandi, realizzando così un progetto ambizioso che da tempo lo assillava".

"Morandi è stato un altro importante capitolo -felice e doloroso- della sua intensa attività di scrittore e saggista".

"Vulnerabile, nonostante l'apparente robustezza, pagò sempre di persona". "Lanciato nelle mischie provocate dalle avanguardie, si batteva con lealtà e generosità infinita, sensibile fino a compromettersi con l'amicizia."

"Pochi possono vantare d'aver acceso tanto affetto intorno a sè e di aver stimolato tanto interesse per le cose dell'arte come ha saputo fare Francesco Arcangeli."

dal Resto del Carlino, 15 febbraio 1974


"Uomini illustri che hanno sempre inteso le immagini, e i loro creatori, come attaccapanni per i loro divertissments mentali, ne hanno anticipato la morte, trovando alibi sociologici o urbanistici: la rivalsa dell'intellettuale puro, onore e minaccia dell'uomo, sta dilagando sul mondo, sommergendone la vita intellettuale stessa nelle più assurde devianti risposte.
Non intendo dire che l'artista non sia anche un intellettuale; ma egli è, anzitutto, un uomo che pensa attraverso quel modo specifico di essere che è l'immagine. Fin da quando