shiatsu
kyo e jitsu

le dinamiche dello squilibrio energetico

Gli stress naturali interni ed esterni provocano alterazioni dell'equilibrio dell'energia (chi) che si riflettono sui meridiani.

ameba

  • kyo alterazione primaria, vuoto, mancanza di forza: esprime un bisogno, � la causa, l'origine del problema -
    nascosto, debole, concavo, accoglie, richiede
    indica carenza, spesso � freddo e profondo

  • jitsu risposta, compensazione: cerca di soddisfare il bisogno
    pieno, convesso, prominente, resistente, respingente -
    pu� essere caldo, gonfio, infiammato, attivo, superficiale
Nella diagnosi ascoltiamo e prendiamo nota.

nel trattamento cerchiamo prima i kyo, che sono la causa, e li trattiamo:

  1. tonifichiamo i kyo con pressione costante e calma
    (se la pressione viene accolta, restiamo fino a sentire un cambiamento)
    mano ferma, stabile: sostiene
    usare parti ampie (palmo, ginocchio, avambraccio)
    il contatto deve essere paziente e creare fiducia, deve aspettare una reazione e far muovere

  2. disperdiamo i jitsu per consentire lo scorrimento dell'energia
    (se la pressione viene respinta, lavoriamo veloci)
    mano attiva, in movimento
    usare parti acute (pollice, gomito)
    il contatto deve sedare e dissolvere


l'ameba (protozoo unicellulare)

  1. l'ameba � in equilibrio
  2. all'interno si crea un vuoto: l'ameba ha fame
  3. l'ameba emette uno pseudopodo: si muove e si protende verso il cibo e, per farlo, crea un pieno di energia
  4. l'ameba raggiunge il cibo e lo mangia
  5. l'ameba torna in equilibrio
Quando abbiamo un bisogno (kyo) e vediamo la possibilit� di soddisfarlo, creiamo un pieno di energia (jitsu) per protenderci e muoverci verso ci� di cui abbiamo bisogno.
Cos�, quando abbiamo un bisogno, abbiamo pieni e vuoti su un meridiano.

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