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La parola all'architetto
Dal punto di vista insediativo, forma e collocazione del fabbricato riprendono alcuni caratteri propri dell'impianto complessivo del Policlinico: la giacitura sud-ovest / nord-est del fronte; il posizionamento degli ingressi nei punti di contatto tra gli edifici principali ed i corpi ad essi perpendicolari; la creazione di spazi esterni parzialmente delimitati dalle costruzioni che convergono verso gli ingressi.
Dal punto di vista volumetrico il progetto è risolto nella contrapposizione tra il volume compatto del corpo triangolare principale, che risponde a più rigide e ripetitive esigenze funzionali interne, e i volumi articolati dei corpi scale e dell'atrio che identificano e connotano architettonicamente e spazialmente i punti di d'accesso e gli elementi di snodo tra il nuovo fabbricato e l'esistente.
L'involucro dell'edificio è costituito da una stratificazione di "pelli", diverse per materiali e colori, che rispondono a differenti esigenze tecniche e formali di caratterizzazione dei fronti.
I materiali di finitura interna e le modalità del loro utilizzo sono stati scelti, in modo coerente con quanto previsto dal piano di coordinamento di qualità ambientale del Policlinico, per rispondere in modo integrato alle necessarie esigenze d'uso e di manutenzione ed alla volontà di creare un ambiente confortevole per pazienti, visitatori ed operatori.
La struttura dell'edificio è in calcestruzzo armato realizzato in opera con solai a lastre prefabbricate; la tipologia dei solai e lo spessore del copriferro garantiscono resistenza al fuoco della struttura di 120 minuti primi.
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