La parola all'architetto

Il progetto architettonico

Dal punto di vista insediativo, forma e collocazione del fabbricato riprendono alcuni caratteri propri dell'impianto complessivo del Policlinico: la giacitura sud-ovest / nord-est del fronte; il posizionamento degli ingressi nei punti di contatto tra gli edifici principali ed i corpi ad essi perpendicolari; la creazione di spazi esterni parzialmente delimitati dalle costruzioni che convergono verso gli ingressi. Dal punto di vista volumetrico il progetto è risolto nella contrapposizione tra il volume compatto del corpo triangolare principale, che risponde a più rigide e ripetitive esigenze funzionali interne, e i volumi articolati dei corpi scale e dell'atrio che identificano e connotano architettonicamente e spazialmente i punti di d'accesso e gli elementi di snodo tra il nuovo fabbricato e l'esistente. L'involucro dell'edificio è costituito da una stratificazione di "pelli", diverse per materiali e colori, che rispondono a differenti esigenze tecniche e formali di caratterizzazione dei fronti. I materiali di finitura interna e le modalità del loro utilizzo sono stati scelti, in modo coerente con quanto previsto dal piano di coordinamento di qualità ambientale del Policlinico, per rispondere in modo integrato alle necessarie esigenze d'uso e di manutenzione ed alla volontà di creare un ambiente confortevole per pazienti, visitatori ed operatori.
In particolare i pavimenti saranno in linoleum con posa a disegno a colori diversi nei corridoi e nelle stanze di degenza e in seminato alla veneziana negli atrii di piano.
Le pareti saranno in smalto acrilico con riquadri di colori diversi nei corridoi, nelle camere di degenza e negli ambulatori e in smalto con effetto damascato negli atrii.

Aspetti strutturali, dimensionali e impiantistici

La struttura dell'edificio è in calcestruzzo armato realizzato in opera con solai a lastre prefabbricate; la tipologia dei solai e lo spessore del copriferro garantiscono resistenza al fuoco della struttura di 120 minuti primi.
L'altezza di interpiano deriva dalla complanarità con i livelli dell'esistente edificio di Tisiologia (m. 3.77 da pavimento a pavimento).
L'altezza netta di piano sarà di m. 3.20 per i piani terreno, 1°, 2° e 3°.
Il piano 4° - destinato ai laboratori - per esigenze impiantistiche avrà un'altezza interna maggiore (m. 3.95).
L'altezza complessiva del fabbricato, dal terreno al filo superiore del cornicione sarà di circa m. 19.90.
Le dimensioni planimetriche dell'edificio sono determinate dal modulo della maglia strutturale (m. 7.60 x 7.60) e dalla sua diagonale.
Le dimensioni complessive sono di circa m. 74 di lunghezza del fronte nord-ovest (comprese le scale esterne) e di m. 52 nella direzione perpendicolare tra il medesimo fronte nord-est ed il fronte dell'edificio di Tisiologia.
La superficie lorda complessiva è di circa mq. 2.000 per piano per un totale di circa mq. 10.600. Dal punto di vista impiantistico l'edificio è collegato alle reti generali del Policlinico per quanto riguarda l'approvvigionamento di fluidi ed energie, mentre è dotato di autonome sottocentrali termica, idrica ed elettrica poste nei locali del piano terreno e di unità di trattamento aria poste nel volume tecnico sopra la copertura.

Roberto Ravegnani Morosini
Gabriele Zingaretti

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dicembre 1999
dall'opuscolo Una porta aperta sul 2000
a cura di Giovanna Gregori e Maristella Del Grande
con la collaborazione di Monica Bellei, Sara Follini e Anna Ruozzi
versione ipertestuale a cura di giorgio fontana