La diagnosi di malattia, le terapie e l'eventuale ricovero in ospedale sono momenti spesso molto critici per i pazienti e per i loro famigliari.
Per aiutare i pazienti in questi momenti critici è disponibile, presso il COM, il servizio di supporto psicologico prestato dagli psicologi del Servizio di Psicologia.
Le azioni proposte nell'ambito di questa collaborazione si rivolgono ai tre importanti attori coinvolti nel processo di cura: i pazienti, i loro famigliari ed il personale sanitario.
Obiettivo degli interventi psicologici è il miglioramento dei processi di cura nel loro complesso ed il contenimento della quota di sofferenza che eccede la malattia, le terapie e l'ospedalizzazione.
Scopo del programma terapeutico è pertanto la riduzione, per quanto possibile, del disagio e della sofferenza psicologica del paziente, l'individuazione e valorizzazione delle sue risorse personali, l'elaborazione psicologica degli aspetti più traumatici della malattia, il sostegno psicologico e psicosociale.
Il programma terapeutico può includere i famigliari nella loro funzione di care givers ed è opportuno che venga conosciuto e supportato da medici e infermieri.
Gli psicologi impegnati nel progetto sono:
Catia Ghinelli, Laura Cervone, Cristina Borroni, Paola Pellacani, Filippo Sentimenti (stage), Elisabetta Razzaboni (dottorato), Maria Elena Ferrari (master), Sara Rubini (tesi di laurea).
Per contattare gli psicologi interno 4040 o 3120
Descrizione attività
Ambulatori e Day Hospital Oncologico
- supporto psicologico (a richiesta di pazienti e famigliari o invio del personale medico) ai pazienti che stanno affrontando malattia e terapia: ambulatorio settimanale (martedì e giovedì ore 14-17) come punto di riferimento psicologico al C.O.M. L'accesso può essere diretto o, preferibilmente, tramite prenotazione telefonica dell'appuntamento;
- affiancamento al medico nell'ambulatorio prime visite. Obiettivo è il miglioramento della comunicazione, l'offerta di uno spazio psicologico al paziente che affronta la comunicazione di diagnosi e di un supporto alle strategie per affrontare la situazione che si presenta;
- dopo una prima fase osservativa si avvieranno programmi speciali si supporto psicologico per tumori a differente decorso (es. tumori a decorso rapido quale il tumore del polmone: supporto sin dalla diagnosi, preparazione all'avvento delle prevedibili, ma spesso inattese, criticità della malattia; tumori del colon retto; carcinoma della mammella ecc.);
- disponibilità per medici e infermieri per la discussione di situazioni cliniche, problematiche attinenti alla comunicazione, con pazienti e famigliari, discussione di casi ecc. (formazione continua). Ci si può rivolgere direttamente agli psicologi presenti nell'ambulatorio retrostante la reception del 1 piano il mercoledì dalle 9 alle 12;
- avvio di gruppi di autoaiuto: al momento vengono attivati periodicamente gruppi di autoaiuto destinati alle donne con tumore al seno, l'iniziativa denominata "iniziativa arcobaleno". (Sarà possibile in futuro attivare gruppi rivolti a pazienti stomizzati e trapiantati. Inoltre, come ben documentato dalla letteratura di settore, l'intervento di gruppo condotto da uno psicologo si rivela utile con i famigliari di pazienti oncologici, anche nel periodo successivo al decesso.) Per partecipare al gruppo le donne possono rivolgersi direttamente agli psicologi del Servizio di Psicologia;
- affiancamento durante le visite nell'ambulatorio di counselling genetico (martedì mattina)
Oncologia Medica
- affiancamento durante il briefing e durante il giro visite in reparto due giorni alla settimana (mercoledì e venerdì mattina);
- colloqui psicologici con pazienti ricoverati presso l'oncologia medica per offrire supporto diretto al paziente in regime di ricovero (compresa la consueta "restituzione" al personale);
- colloqui di sostegno con famigliari dei pazienti ricoverati;
- è prevista l'organizzazione di incontri con medici e infermieri per la discussione di casi e situazioni cliniche (formazione continua);
- progetto "incontro con i famigliari" che possa servire a rendere meno conflittuale la relazione operatori-famigliari: conoscere e comprendere le regole del reparto per meglio collaborare con gli operatori, conoscere e comprendere le ansie dei famigliari per meglio collaborare con loro;
- è previsto l'avvio di un programma di "preparazione psicologica alle terapie ad alte dosi"
Medicina Oncologica
- supporto ai pazienti e ai famigliari segnalati dal personale con l'obiettivo di diminuire i ricoveri impropri dovuti alle ansie degli stessi pazienti e dei famigliari
- preparazione psicologica alla dimissione (supporto alle famiglie che non "riescono" a farsi carico del loro parente al domicilio)
- supporto diretto al paziente in regime di ricovero
Hospice
- affiancamento durante il giro visite in reparto due giorni alla settimana (martedì e giovedì mattina) e incontro con il personale per la discussione dei casi incontrati e per concordare strategie comunicative, interventi psicologici ecc.;
- colloqui psicologici con pazienti ricoverati presso l'hospice per offrire supporto diretto al paziente in regime di ricovero (compresa la consueta "restituzione" al personale);
- colloqui di sostegno con famigliari dei pazienti ricoverati;
- è prevista l'organizzazione di incontri con medici e infermieri per la discussione di casi e situazioni cliniche (formazione continua)
Inoltre
- formazione continua: riunioni e/o incontri con il personale (medico e infermieristico). Tipologia degli incontri: clinici - condivisione e discussione di casi; formativi - tematici su argomenti di rilevanza psicologica
- istituzione del punto di ascolto per i famigliari
- Azione di professionalizzazione del volontariato: consulenza ai volontari a contatto con malati e famigliari. Coordinamento e supervisione del supporto organizzativo offerto dai volontari, ad esempio: accompagnamento dei malati alle visite/terapie, compagnia al malato etc…
- istituzione di attività di "animazione" quali una biblioteca per i degenti, ora di lettura ecc.
- Collaborazione a ricerche che includano aspetti psicologici, soprattutto nel caso di ricerca clinica di base immediatamente utilizzabile o nel caso di partecipazione a ricerche coordinate con altri centri oncologici
|