1.3.5 Analisi costi benefici
Valutazione dei benefici attesi
Tabella 6 - Indice di massima della Sezione quinta - Analisi costi/benefici
1.3.5.1 Valutazione dei benefici attesi
In questa parte dello studio di fattibilità si descrivono in maniera analitica i benefici attesi dal progetto, esplicitando le metriche utilizzate, dichiarando i valori attesi ed infine correlando i benefici individuati con gli obiettivi generali del progetto già in espressi in precedenza.
L’individuazione dei benefici si riferisce in primo luogo ai benefici monetizzabili, ossia riconducibili ad una diminuzione di costi attualmente sostenuti o ad incrementi di entrate. Questo per l’ovvio motivo che i benefici monetizzabili sono quelli compiutamente utilizzabili nell’analisi costi-benefici.
Anche nei casi in cui non si arriva ad una monetizzazione dei benefici è comunque necessario riferirsi a benefici comunque misurabili, ossia riconducibili ad una modifica di un fenomeno osservabile e quantificabile, che riguarderà essenzialmente i tempi oppure misure relative ad aspetti di qualità.
Per quanto attiene alla individuazione e valorizzazione dei benefici di un progetto e all'utilizzo di specifiche modalità per la loro stima si rimanda ad uno specifico capitolo.
1.3.5.2 Stima dei costi
In questa parte del documento si evidenzieranno i costi stimati del progetto. Occorrerà pertanto individuare le principali voci di costo, esplicitare le modalità di stima utilizzate (in particolare per quanto riguarda la stima dell’impegno di risorse umane che è all’origine di svariate voci di costo) ed infine riepilogare la stima dei costi, sia come costi di realizzazione e d’impianto che come costo di esercizio, sempre riferita allo stesso periodo già utilizzato per la quantificazione dei benefici.
Lo studio di fattibilità deve esplicitare tutte le modalità di stima adottate, allo scopo di consentire ai centri decisionali una valutazione dell’attendibilità della stima effettuata. E’ infatti naturale che a livello di studio di fattibilità i costi siano determinabili in modo approssimato ed è quindi essenziale capire la qualità e quindi il margine di errore della stima effettuata.
Per la individuazione delle principali voci di costo di un progetto e per l'utilizzo di specifiche modalità per la stima dei costi si fa riferimento ad uno specifico capitolo.
1.3.5.3 Analisi dell’investimento
L’analisi dell’investimento, o analisi costi-benefici, ha un duplice scopo:
La necessità dell’analisi dell’investimento nasce dal fatto che costi e benefici di un progetto si materializzano in istanti diversi, e tali serie temporali devono essere tenute in conto nel momento della valutazione, osservando un arco temporale predefinito (normalmente l’arco dei tre anni a partire dalla messa in esercizio del nuovo sistema). Per l’analisi dell’investimento esistono diverse tecniche utilizzabili e l'argomento è trattato in dettaglio in un apposito capitolo.
Sezione quinta - Analisi costi-benefici
Individuazione e descrizione dei benefici attesi
Individuazione ed esplicitazione delle metriche e dei valori attesi
Correlazione obiettivi-benefici
Stima dei costi
Individuazione delle principali voci di costo
Esplicitazione delle metriche utilizzate
Stima dell’impegno di risorse umane
Stima dei costi di impianto e di esercizio
Analisi dell’investimento
Si dovrà pertanto fare uno sforzo di monetizzazione di tutti i benefici riscontrati in modo da poter arrivare ad una analisi dell’investimento. Ci possono essere peraltro dei casi in cui questa monetizzazione possa risultare particolarmente difficoltosa o per i quali la previsione in termini monetari non possa risultare sufficientemente oggettiva. Questi benefici non potranno quindi compiutamente rientrare nel computo dell’analisi dell’investimento ed il beneficio identificato potrà essere valorizzato dagli opportuni livelli di responsabilità.
Ha poco senso parlare di benefici "intangibili", ovvero non misurabili in alcun modo. E’ infatti necessario, allo scopo di effettuare una effettiva analisi dell’investimento e soprattutto per poter poi andare ad una verifica dei risultati ottenuti, ricondurre ogni beneficio alle sue effettive conseguenze, che, se non analizzate attraverso specifici fenomeni, diventano completamente evanescenti.
Questo è possibile nella stragrande maggioranza dei casi che ancora oggi vengono spesso trattati come "benefici intangibili". Benefici quali il miglioramento del servizio reso all’utenza, la maggiore autonomia e la crescita professionale del personale, il miglioramento nella disponibilità di informazioni, la riduzione dei supporti cartacei, la rapidità e l’efficacia dei processi operativi e gestionali possono essere riportati a valori numerici di specifiche variabili correlate. Questa operazione è tanto più semplice quanto più l’individuazione del progetto e dei suoi obiettivi sia scaturita da una misurazione e valutazione dei fenomeni che generano criticità.
Questo principio vale anche per i cosiddetti benefici di "immagine", che, come insegna l’esperienza del settore privato, possono e debbono essere concretizzati attraverso l’osservazione di specifici fenomeni (reclami, ricorsi, dimissioni, richiesta di servizi, citazioni della stampa, azioni legali..).
Nella individuazione delle voci di costo è bene riferirsi ad una lista di voci che possa poi essere sempre seguita nel corso della realizzazione del progetto.
La descrizione delle modalità di stima adottate, specie per tutte le voci di costo che derivano da una stima di impegno di risorse professionali (e che quindi implicano l’adozione di parametri di produttività) poi tradotte in costo sulla base di tariffe medie, consente essenzialmente di comprendere e verificare (e quindi valutare convenientemente) le stime effettuate.
segue: 1.3.6 Raccomandazioni per le fasi realizzative
inizio: Lo studio di fattibilità
home: Lo studio di fattibilità