patagonia 2007

diario di viaggio

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02 gennaio 2008

Ritorno in Argentina

Ci svagliamo sotto l'acqua, tutt'intorno neve; partenza.

Tutto ok fino a Cerro Castillo dove troviamo il distributore primordiale per la benzina; trovare prima signora a casa sua, poi andare a 2 baracche dalla prima delle quali esce il tubo della benzina e dalla seconda la calcolatrice per fare il conto. Poi felici per il pieno andiamo a spendere gli ultimi pesos cileni.

Le indicazioni per El Calafate embrano chiare e quindi partiamo alla ricerca della frontiera: prendiamo l'unica stradina che sembrava esserci. La strada sterrata sembra in buone cndizioni e la percorriamo attraversando pił di una Estancia.
Dopo quasi 35 km arriviamo nel cortile di un signore che ci dice di tornarea Cerro Castillo e di chiedere ai carabinieri che ci avrebbero dato anche un foglietto con le indicazioni della strada.
Al comando dei carabinieri ci indicano, con un sol gesto, la frontiera, che si trova a fianco del negozio dove abbiamo speso gli ultimi pesos.
Un cancello chiuso, 2 autobus e alcune auto parcheggiate segnalano il confine tra Cile e Argentina. Impieghiamo una ora e mezza per passare entrambe le frontiere e ci divertiamo anche con i poliziotti che chiedono il numero di scarpe agli autostoppisti, da mettere nel campo targa dei papeles.

Rientrai a El Chalten, restituiamo l'auto: tutto bene a parte i 770 pesos di danno (vetro e fanale) e 100 per i chilometri in pił (150).

Cena a 'Estilo Campo, asador libre', poi a letto per sveglia alle 6.15.
Pessima dormita, tutto scricchiola, musica fino alle 24 poi gli ospiti hanno fatto ulteriori rumori assurdi fino alle 2 e poi di nuovo dalle 5 fino alla nostra sveglia.

Paine Deserti