04 gennaio 2008
El Calafate
Valige pronte, ultimo giro per El Calfate, tanto per prendere un po' di vento, e ultimi acquisti: magnetino con gnandų e cintura per Giorgio ('ja vuelvo' 'ma no es verdad'). Libro per Antonello e calendario per me.
Pranzo a base solo di calafate: torta della nonna con marmellata di calafate e gelato di calafate. Buonissimi anche se dolci.
Alle 14 ci incamminiamo verso l'Hotel per aspettare che passino a prenderci per accompagnarci all'aereoporto (volo delle 17.06).
L'autista arriva in ritardo e facciamo una coda mostruosa all'imbarco. Per fortuna l'aereo č in ritardo cosė riusciamo a partire.
Ci facciamo raccontare dall'autista, che forse verrā a Ravenna a fare l'infermiere, cosa sono i nastri rossi che stanno su molte aiutomobili
e nei tabernacoli commemorativi lungo le strade: equivalgno al nostro San Cristoforo: protegge gli automobilisti.
Ma qui non č un santo, ma un eroe popolare, il Gaucito Gil, circa uguale a Zorro.
Volo sul lago e arrivo a Buenos Aires alle 20.20.
Clima ottimo e c'č l'autista che ci porta all'hotel e poi usciamo a cena.
Mangiamo gli ultimi 2 filetti di manzo da "Doors".
Tutto bene fino al rientro e sonno ristoratore.
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