31 dicembre 2007
Si va in Cile al Parque Nacional del Paine
Partenza per il Paine.
La benzina non si trova, quindi coda, l'ora è +1 e nessuno ci ha informati, la panaderia è scomparsa e la Banca è aperta dalle 13 alle 19.
Facciamo la coda per la benzina poi andiamo all'aereoporto per cambiare in pesos argentini e cileni ma non c'è nessun cambio e allora partiamo per il lungo trasferimento (380 KM).
Pampa a dismisura e Ruta 40 non asfaltata.
Decidiamo di passare la frontiera a Rio Turbio per cercare benzina e cambio. Troviamo solo la benzina dopo una lunga coda. Frontera fai da te, tanti papeles sia da parte argentina che cilena. Le scorte alimentari sarebbero vietate ma poichè non abbiamo soldi decidiamo di frodare e rischiare.
Una corrierina ci lancia anche un sasso che rompe il vetro dalla mia parte. Orrore e spavento.
Sosta a Puerto Natales sul fiordo (Ultima Esperanza) dove cambiamo in pesos cileni (690) e dove all'ufficio turistico ci rassicurano circa il nostro
Hotel Mirador del Paine per la notte. Esiste ma la strada che dovremo prendere inizia fuori cartina, quindi auguri!
Ci fermiamo alla 'Cueva del Milodon' in onore di Germana.
Entriamo nel Parco Nacional del Paine e cominciano le sventure. Non c'è traccia dell'Hotel e così ci perdiamo e saliamo fino al confine con l'Argentina. Ci sono solo 2 strade ma la nostra è la terza camuffata da ingresso per animali.
Vediamo tanti laghi dai nomi sbagliati poi, verso le 19, finalmente scopriamo un cartello con Estancia al Lago + Hostaria Mirador del Paine.
Abbiamo visto una puzzola.
Gli ultimi 30 chilometri di strada sterrata sono magnifici. Le Torri del Paine ci accompagnano sino alla Laguna Verde.
L'Hotel è molto carino ed accogliente. Doccia, siamo tutti impolveraati, e poi cominciamo i festegiamenti dei 3 Capodanni: prima quello italiano alle 21, poi quello argentino alle 23 ed infine, stanchi ma felici, quello cileno. A cena conosciamo una coppia di milanesi 40/50 anni in viaggio di nozze lei, al seguito lui.
|
Deserti Perito Moreno
|