patagonia 2007

diario di viaggio

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27 dicembre 2007

Parco Nacional Tierra del Fuego

Sveglia alle 9, predisposizione bagagli a cura di Giorgio e grandi preparativi per la visita al Parco.

Non c'è nessuno, ma si paga per entrare. Percorriamo tutta la strada sterrata fino al termine della Ruota 3: qui finisce la Panamericana!

Il bosco è di faggi antartici con alcuni muschi. I laghetti, perchè è nuvoloso e piovoso, hanno un colore bigio. Riusciamo a vedere le anatre che non volano, i conigli 'europei' e basta. Alcuni avventurosi hanno anche piantato la tenda e su gommoni provano a discendere le rapide. Sosta a Bahia Lapataia, giro dei castori e Isla Redonda.

Rientriamo e andiamo alla Posta per i francobolli e per imbucare le cartoline (mezz'ora di fila!). Piove, ma non fa freddo. Dimenticanza: prima della Posta, all'uscita del Parco, abbiamo fotogafato alcune delle case che più ci avevano colpito per fattezze e colori.

Andiamo, seguendo i consigli della guida, al bar A La Esquina. (dulce National (giorgio), toast e caffè doble con crema). Rientro verso l'auto parcheggiata due piani sopra, poi all'hotel a ritirare le valigie e di nuovo verso il centro per il pieno finale.

Orrore! il nostro aereo partirà alle 23:45 (anzichè alle 18:45). Non abbiamo capito il perchè, ma dobbiamo stare in aeroporto per le prossime 7 ore (io vado in ansia se non arrivo per tempo, per cui eravamo lì alle 16:30)! Per fortuna avremo luce, vento, freddo, e quant'altro offre il luogo fino alle 23:30!

Lato positivo, una cena risparmiata offerta dalla compagnia aerea Aerolineas Argentinas-Austral. Abbiamo pagato 23 pesos di tasse aeroportuali e quindi ora possiamo goderci questo splendido aeroporto! Cena alle 21 con 'milanesa', insalata e patate. Chissà se riusciremo a lasciare questo ' culo del mondo': quando ti acchiappano, non ti mollano più.

Tierra del Fuego
Ushuaia