ERA UN PARADISO
12 ottobre 2014 
Saigon - Kuala Lampur - Denpasar - Ubud
La partenza da Saigon è stata tranquilla anche grazie all'assistenza del fidatissimo Minh. Lo abbiamo salutato con baci e abbracci e mancia poi via verso l'Isola tanto decantata.
Passaggio veloce per Kuala Lampur, aeroporto bruttino e squallido. In volo io comincio a pensare che fare a Bali. Non mi sono molto preparata!
Il controllo immigrazione è un delirio. Impieghiamo piú di 1 ora. Ci sono, in fila con noi, tantissimi asiatici. Finalmente usciamo con tutti i bagagli (Rossella si è persa la carta d'imbarco con i ticket bagagli).
Superato il primo ostacolo, ora dobbiamo trovare la Guida che subito non vediamo. Giorgio è già agitato all'idea che non ci sia. Ebbene no, Eka dell'agenzia Lotus ci stava aspettando e così partiamo alla volta dell'Hotel a Ubud.
Durante il viaggio veniamo documentati di tutto punto su Bali: L'Hotel Santi Mandala è a 5 KM (20 minuti in auto) da Ubud, intorno all'Hotel non c'è nulla; la vita comincia la mattina presto e finisce alle 21.30; se vogliamo mangiare dobbiamo farlo entro quegli orari; il piatto tradizionale è il nasigorè (riso fritto) con condimento che va dalle verdure al pesce alla carne...; L'Isola ha 3 Milioni di abitanti, super dolci e gentili; l'80% è di religione induista; solo una minoranza esigua sono mussulmani e creano problemi; Lo stipendio medio è di 2/3 milioni di rupie indonesiane (1 Euro = 15.000 rupie); il taxi dall'Hotel al centro costa 100.000 rupie; la colazione in Hotel si può fare dalle 6.30 alle 10.30.
Da subito Eka ci dice di mettere da parte 200.000 rupie per la tassa in uscita e che lui stesso ci porterà in Aeroporto con partenza alle 12.30 dall'Hotel Mariott di Semignac, l'aereo è alle 16.30.
Finite le istruzioni iniziali, prendiamo in esame le escursioni possibili e Eka ci propone di farci da Guida (extra Lotus) quando possibile. Alla fine decidiamo che:
- il giorno 13 ci riposiamo;
- il 14 andiamo al vulcano con partenza alle 9.00;
- il giorno 15 poiché dobbiamo andare a Semignac, partiamo alle 9.30 e allunghiamo il trasferimento arricchendolo di tempietti vari;
- il 16 facciamo la mini crociera a ... con barriera corallina e partenza alle 7.30.
- Ulteriore impegno per saldare le escursioni prenotate è il giorno17 ore 9.30 nella hall dell'Hotel di Semignac.
Mi pare che ci siamo organizzati di tutto punto e che non ci può sfuggire nemmeno una mosca. Arriviamo all'Hotel e tutti e 4 ammutoliamo. Io non sono mai stata in un Hotel tanto esclusivo e mi trovo benissimo! E' proprio bello potersi permettere cose tanto esclusive!
La stanza è un piccolo possedimento con mura e fossato.
Si entra in un giardino con fontana e cascata e alberi tropicali, si arriva ad un bersò coperto dove in primo piano ci sono lavandino e specchio a destra, a sinistra un maxi ripiano con specchio, kattle, caffè e tè e il portoncino, con nomi dei fortunati ospiti, per l'ingresso alla camera vera e propria.
In secondo piano, ma si vede subito appena entrati, il WC circondato dal fossato dietro al quale c'è una mega doccia tipo ponte sul fossato. Leggermente più nascosta una vasca a pavimento con super doccia. Entrati nella stanza con arredi inizio '800 indocinese, troneggia un mega letto matrimoniale con baldacchino e zanzariera, TV su mobile a ripiani, scrittoio con frutta, poltroncine arzigogolate e ancora un grande terrazzo sulla valle con tavolino per colazione e triclinio per riposare, il tutto in legno.
Presa coscienza della nostra proprietà siamo andati a cena al ristorante dove tra i camerieri regna la gentilezza massima condita da facce rilassate e sorridenti. E' cosi iniziata la lunga serie del riso fritto con verdure. O nasigorè. Mangiato benissimo e per poco.