Bali 2014
diario di viaggio di daniela
 

17 ottobre 2014

Seminiak - Kuta

La giornata inizia con un giro in spiaggia che è molto grande, con ombrelloni e lettini in legno da una tonnellata. Io ho studiato dove si vedono i batik, così dopo aver acquistato gli aquiloni a vascello dei pirati, alti 70 cm di misura XXL, camminiamo sul bagno asciuga, acqua fredda, nessun surfista che cavalca le mega onde, e io raccolgo conchiglie da regalare ad Ally.

Il caldo umido si fa sentire sempre più, sono le 11 del mattino e il giro a piedi ora è faticoso. Trovati i negozi compriamo batik in cotone sui toni del bruciato e ne vediamo parecchi a colori sgargianti in rayon. Mando foto a Rosana per sapere se sono di suo gradimento, visto che mi ha chiesto di portagliene uno. Dei negozi rintracciati su Interne ne troviamo solo alcuni, giriamo ancora un'ora poi, sfiniti e sudatissimi. Riposino poi tutti e quattro a fare massaggi. Corpo, piedi, testa e spalle e Ros sperimenta la pulizia del viso con massaggio. Il luogo prescelto per i massaggi sembra pulito ma è massimamente disorganizzato. Per contro i massaggi costano pochissimo, l'equivalente di 8 Euro!

Nel tardo pomeriggio partiamo in taxi, in tre, per Kuta. L'autista è scontroso,impieghiamo quaranta minuti per raggiungere Kuta perché il traffico è veramente tanto. Ci lascia senza indicazioni ma noi, anche sbagliando, troviamo i luoghi che ci interessano: il Market di Kuta Square, occidentale e quindi di poco interesse per noi, e poi l'Hard Rock Caffè, Hotel, caffè e negozi associati, anche questi non interessanti. Poi, finalmente, ritornando sui nostri passi, troviamo anche l'Art Market con tante chincaglierie da tutta l'Indonesia. Compriamo di tutto per ben 8 Euro. Io due gechi in legno con magnete.

La strada è piena di ristoranti che offrono pesce alla griglia e crostacei di ogni tipo. Le conocchie giganti, almeno tali sembrano, stanno dentro bottiglie di plastica e si agitano freneticamente. Secondo la regola di scegliere il ristorante in base al numero dei clienti scegliamo il Blue Dolphine dove ordiniamo tonno alla brace con ananas e riso bollito. Ottimo e a buon mercato. In tre abbiamo speso dieci Euro.

Rientriamo sempre in taxi ma questa volta con un autista simpatico e in Hotel troviamo Giorgio con un cocktail Metropolitano.