16 ottobre 2014 
Seminyac - Isola di Nusa Penida, barriera corallina
Partenza ore 7.30 per la mini crociera all'Isla di Nusa Penida con catamarano (100 Euro a testa) Chi ci deve accompagnare al porto è in ritardo e alcuno si agita. Tutto finisce bene e ci imbarchiamo con 2 arzilli cantanti, giapponesi, coreani, cinesi ... , ma non tanti, e ci propinano una ricca colazione. L'oceano è veramente Pacifico. Dopo quasi due ore di navigazione, indossato il costume, sbarchiamo sull'isola su barche più piccole e via a vedere la barriera corallina. Pinne e maschere fornite dall'organizzazione. I coreani, giapponesi e cinesi montano pinne e maschere con giubbino e intasano la discesa a mare perché hanno paura. Le ragazze indossano vestitini da bagno con calzoncini, maglietta e gonnellino. Patetico perché sono giovani! Lo snorkeling avviene in una specie di recinto da cui scappiamo subito nonostante le raccomandazioni. Bei pesciotti colorati a righe, uno con unicorno, alcuni mezzi gialli e poi, senza occhiali da vista scambio due sub con pinne fosforescenti che girano sul fondo per enormi pesci colorati. L'acqua è gelida, specie se si prova a scendere. Bello!
Pranzo al riparo dal sole e con grigliata di pesce e carne. Tanti dolcetti al cocco che ho visto vendere nelle baracchette per strada ma che mangio solo qui. Non che la pulizia abbondi anche qui. Poi Mauri, Ros ed io andiamo in barca a fare snorkeling con la lastra di vero sul fondo barca. Mentre Gio va al villaggio a vedere la coltivazione di alghe e la casa sotto terra dell'eremita/sacerdote. Lui torna entusiasta mentre noi, che non abbiamo visto nulla ma riso tanto, possiamo solo cazzeggiare di pesci cane, topo e spugne al formaggio. Al rientro Ros si da ai massaggi mentre Mauri ed io alla pennichella nell'attesa del rientro di Gio.
Ripartenza alle 15 con maxi riposo in barca, pasticcini tra una dormita e l'altra.
Al rientro all'Hotel ripartiamo per la visita alla parte destra, verso Kuta, di Seminyac, brutta come la parte sinistra.
Verso le 20.30 comincia la fame e troviamo un ristorantino indonesiano che non piace a Gio per la poca pulizia. Teatrino al ristorante: Mauri chiede "one bill" e la signora, sorridente, ci porta una birra. Dato il largo sorriso della gestrice Mauri pensa che ce la stia offrendo mentre poi si scopre che è chiaramente aggiunta al conto che già aveva preparato. Poiché Mauri sosteneva la teoria del regalo, non avendo visto la correzione del conto, parte lo sfottò nei suoi confronti. Il dolce, sempre a base di riso, ci viene invece effettivamente offerto.