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viaggio nella terra del nord in ostelli e campeggi,
all'insegna del 'come è potuto accadere?'

diario di viaggio

 

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giovedì 18 aprile

si va a Trondheim a casa di Bruno e Anne Sylvie

Partenza da Roma con volo con scalo ad Amsterdam e destino Trondheim (FCO 17:30 - TRD 22:50, KL 1604 + KL 1177).

Le valigie sono colme di cibi per il viaggio (spaghetti, sughi, biscotti, caffè, sale) e per Bruno e Martina.
Arriviamo all'aeroporto con tre ore di anticipo con il solito Fabrizio che per tutto il tragitto vomita cattiverie su tutto e su tutti gli zingari di Roma.

Giorgio ed io siamo vestiti da grande freddo, ma a Roma ci sono 25 gradi: nelle scarpe proliferano le camole da pile. Compriamo vino e sigaretta per Bruno e poi ci imbarchiamo.

Per fortuna il volo non è pienissimo e ci lasciano il bagaglio a mano che è fuori misura (io e Rossella, i due maschi sono in regola). Panino e vino. Ad Amsterdam scopriamo che la coincidenza veloce per Trondheim non è tanto veloce, così riusciamo anche a comprare i magneti per Denus.
Partiamo con 50 min di ritardo, forse per il vento che soffia fortissimo e che all'atterraggio mi ha fatto tanta paura. Temiamo per la macchina che dobbiamo ritirare entro le 23.
Ancora lo stesso panino e cambio di colore del vino: il sapore è sempre lo stesso. Viaggio ottimo, piove, a piedi dall'aereo al terminal. In 10 minuti ritiro la valigia (invertendola con quella prestata a Rossella, primo casino!). Rossella però è sveglia nonostante l'ora.

Arriviamo al noleggio e sorpresa! un SUV al posto della Ford Fiesta: Ford KUGA: evviva! diesel, con intelligent key, enorme. Così i nostri bagagli trovano pace. Rossella si mette alla guida, ma non sappiamo come accendere la macchina: per fortuna il ragazzo del noleggio transitava per il garage per andarsene a casa a fine turno e così ci illustra come fare.

Partiamo inseguendo un pullman che pensiamo vada a Trondheim, poi, orribile sorpresa, l'autostrada è chiusa per lavori e siamo nella m... Maurizio attiva il navigatore che, stanco di suggerirci di tornare indietro, finalmente si rassegna e ci indica un'altra strada.

Arriviamo e i nostri ospiti già dormono, inclusa Martina. Conosciamo il cane Ben: è l'unico sveglio e, dopo tante chiacchiere, tutti a letto.