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viaggio nella terra del nord in ostelli e campeggi,
all'insegna del 'come è potuto accadere?'

diario di viaggio

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giovedì 25 aprile

Oslo

Ormai pratici dell'uso dei tram di Oslo e in generale dei mezzi di trasporto, ci dirigiamo al porto per prendere il traghetto che ci porta alla penisola dove si trovano gran parte dei musei. Prima dell'imbarco facciamo una breve sosta al Municipio (Oslo Radhus). Visitiamo quindi sulla penisola il museo del folklore norvegese (Norsk Folkemuseum) all'aperto dove un centinaio di case mostra la vita nelle varie regioni e città. Notevole la chiesetta in legno del 1200 (Gol Stavkirke). Poi a piedi andiamo al Museo delle navi vichinghe ritrovate durante gli scavi lungo il fiordo di Oslo. Pare che risalgano a prima dell'anno 1000 ed erano carri funebri per i Reali. Ancora un Museo: il Kon-Tiki dedicato all'impresa del '47 quando Heyerdahl attraversò con le zattera Kon-Tiki il Pacifico. C'è anche in mostra l'imbarcazione Ra, una mostra sull'Isola di Pasqua e un documentario sul Kon-Tiki. Poi andiamo anche al Frammuseum sulle spedizioni al polo Nord e Sud, museo a lato del Kon-Tiki.
Ritorniamo più tardi, con vari autobus e tram, al porto. Le ville sulla penisola sono molto belle, tutte curate con grandi giardini. Veramente carino il giro in bus di ritorno. La nostra meta è ora il Nobels Fredssenter (Centro Nobel per la pace) dove sono presentati i vincitori del Nobel e il loro lavoro oltre a mostre su pace e soluzione dei conflitti realizzate con foto e installazioni digitali e interattive.
E' ora la volta del Museo d'arte moderna realizzato da Enzo Piano. Lo stabile è bellissimo, sul mare, con spiaggia e parco annesso con opere d'arte. La visita mi lascia perplessa. L'arte contemporanea punta più a scandalizzare che a meravigliare. Il concetto di bellezza non mi pare ci sia e tutta questa provocazione mi pare eccessiva (mucche squartate, corpi umani affettati e sotto formalina). Qualche cosa è però anche divertente!
Ritorno in Hotel e preparazione per la cena che abbiamo deciso sarà in un locale frequentato da giovani universitari, non lontano dall'Hotel, dove pare si mangi benino a prezzi contenuti. Ci andiamo, mangiamo bene e vediamo quanto bevono anche le giovani ragazze bionde e flebili nell'apparenza. Poi … il viaggio finisce