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Norvegia 2013
viaggio nella terra del nord in ostelli e campeggi,
all'insegna del 'come è potuto accadere?'
diario di viaggio
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martedì 23 aprile
Gudvangen - Lillehammer
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Come al solito ricca colazione poi in viaggio per Lillehammer, nota località turistica per gli sport invernali e le Olimpiadi del 1994. Google dice che impiegheremo quattro ore abbondanti per fare 290 Km e quindi partiamo perché tre di noi devono prendere un treno per Trondheim. Rifacciamo le 3 gallerie inclusa l'ultima da 24 km. Non finisce mai! Così facciamo filmini ai punti blu cobalto. Finite le gallerie procediamo sulla E16 costeggiando laghi ghiacciati di tutte le dimensioni. Passiamo per Laerdal, Fagernes e Audral dove ci fermiamo, in un'area di sosta, a mangiare panini fatti da noi e cioccolata oltre al solito caffè. Poi di nuovo in macchina fino a Dokka e finalmente a Lillehammer. Qui Giorgio da il meglio di se piantando una grana stratosferica e solo perché, a differenza degli altri giorni, ora ci sono macchine e strade non solo a noi dedicate. Vogliamo andare in stazione e i primi due tentativi falliscono. Rossella passa quindi alla guida e raggiungiamo, con alcune scorrettezze, il parcheggio della stazione. Alcuni vanno in stazione ed io all'Ostello a prenotare una camera. L'Ostello è proprio al piano superiore della stazione, è essenziale ma carino. Alla reception mi danno informazioni di dove lasciare la macchina per la notte e così parcheggiamo. Nell'attesa del treno abbiamo visitato la stazione, l'Ostello e tutti i bar, uno dei quali è dell'Ostello. Purtroppo un caffè di quelli da mezzo litro, che Rossella ed io volevamo condividere, non si sa come, finisce tutto sul pavimento. Finalmente ci mettiamo tranquilli nelle poltroncine per l'attesa e ciascuno di noi naviga in Internet con lo strumento a sua disposizione. Maurizio poi, al momento della partenza, dimentica l'i-pad con copertina verde ramarro, sulla poltroncina. Se ne accorge una volta che il treno è partito, ci avverte con telefonate e SMS e Giorgio si precipita. Era già passata una mezz'ora ma, poiché i Norvegesi sono speciali, stava ancora al suo posto. Partiti i compagni di viaggio Gio ed io partiamo in macchina prima e a piedi poi per visitare la città. E' carina ma deserta. Ci sono negozi ma tutto è bruttino e caro. Compriamo due utili borsoni in un grande negozio di ferramenta e cose per la casa, uno per Maurizio ed uno per me. Visita alla chiesa con annesso cimitero, visita al Centro d'arte moderna, che è chiuso, un passaggio al bancomat, poi a cena in un localino carino sul fiume. Buona cena anche se cara. Poi di nuovo in stazione che di notte, con le luci accese, è veramente carina. Singolari anche le opere d'arte che popolano il piazzale. Poi a letto.
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