5 ottobre 2014
Hu� - Danang - Hoi An
Sveglia alle 4.30, diario, caff� e preparazione valige. Primo vero giorno da Vietnam. Piove e facciamo colazione in giardino sotto l'acqua poi partiamo per Danang sempre in mezzo ad un traffico caotico.
L S. ed io proviamo a lavorare all'uncinetto ma � difficile per via del filo non ritorto e poi lo stomaco si ribella. Vediamo un incidente frontale, il panorama non � particolarmente suggestivo. Lungo il percorso vendono bottiglioni di olio di eucalipto, ma proprio tanti!
Facciamo due soste, una al passo delle nuvole, per foto e bagno per le donne. Al passo solito mercatino e sposi che si fanno fotografare sui bunker diroccati. Tutti quanti abbiamo abbondantemente dormito e visto poco.
Arriviamo a Danang, posto orribile. Visita al Museo Cham dove sono raccolte le statue di My Son. Bello. Ripartiamo e ci fermiamo all'imancabile negozio di statue, orribile. Con R proviamo a cercare un regalo (collana) per Manuela che compie gli anni. Nulla di fatto, � tutto orribile e caro.
E' ora di pranzo e siamo nelle mani di Chanel che dopo due locali chiusi e aver visto tanti matrimoni ci porta in uno squallido locale per turisti dove mangiamo malino. Caratteristica del luogo � che scarseggiano i tovaglioli.
Siamo tutti rinco e ripartiamo per le prossime tappe: prima passiamo davanti alla base americana e non ci fermiamo. Speravo di poter collezionare almeno un pezzettino di aereo americano abbattuto. Poi arriviamo ad un cantiere disordinato alla base delle Montagne di Marmo, cinque montarozzi di marmo con Pagode e rocce. Ora c'� pure un orribile ascensore per salire ed evitare i 200 gradini.
Rifiutiamo l'ostacolo in coro (c'era anche una grotta da visitare e R era gi� preoccupata) e ripartiamo per Hoi An. Tutti cadiamo in un sonno profondo e veniamo risvegliati alla Fabbrica della seta e degli abiti confezionati su ordinazione (Yaly).
La prima impressione non � buona poi dopo l'intervento di Chanel sul prezzo delle confezioni, riusciamo a concludere: Laurita si fa confezionare calzoni di lino a righe (il modello era del mercato di Modena da 5 Euro), R calzoni di lino per il figlio ed io la copia dei miei adorati calzoncini da viaggio regalo della zia Clara.
L'Hotel, che raggiungiamo subito dopo, l'Ancient House Resort, � a 5 km dal centro storico. Siamo in una giungla di banane, con la camera sulla piscina. Bellissimo. Le ragazze hanno una camera piccola e R si ammacca urtando sedie, tavoli e valige. R e M staccano l'acqua calda nel vano tentativo di spegnere una luce (anche noi abbiamo avuto problemi e alla fine abbiamo svitato la lampadina, non avendo individuato l'interruttore).
Chanel non si fida a lasciarci andare in centro da soli e si propone per accompagnarci con il pulmino dell'Hotel. Cominciano i super temporali, acqua calda ma tanta! Cena da Cargo Club con cambio di tavolo per acquazzone, poi ancora acqua.
Ora le strade sono allagate e dobbiamo cercare di arrivare al Taxi senza immergerci in pozzanghere da 40 centimetri. Problema con uno dei due taxi che chiede a M il triplo di quello che abbiamo pagato noi con Chanel. Interviene Chanel e i soldi vengono restituiti.
Poi a letto con appuntamento alle 8.30 del mattino successivo. Notte agitata per G che vomita ma poi si riprende. Anche i raffreddori e tosse (3 su 7) vanno meglio nonostante gli attacchi di ventilatori e condizionatori.