-- saved from url=(0052)http://www.tecnoteca.it/contenuti/museo/introduzione --

Breve Storia degli Strumenti di Calcolo

 
  Introduzione
 
 01. Strumenti primitivi per la rappresentazione dei numeri
 
 02. Abachi
 
 03. La scrittura e i sistemi di numerazione
 
 04. Tavole matematiche
 
 05. Calcolatori analogici
 
 06. Ingranaggi e calcolatori digitali
 
 07. Macchine automatiche
 
 08. Babbage e il calcolatore programmabile
 
 09. Preludio ai calcolatori elettronici
 
 10. L'età eroica del calcolatore elettronico
 
 11. I mattoni elementari dei computer
 
 12. La tecnologia dei primi computer
 
 13. Computer a transistor
 
 14. La rivoluzione dei circuiti integrati
 
 15. La memoria centrale dei computer
 
 16. La memoria secondaria dei computer
 
 17. Dispositivi di ingresso e uscita
 
 18. Calcolatori tascabili
 
 19. Dagli algoritmi alle macchine virtuali
 
 20. Elaborazione matematica non numerica
 
  Conclusioni: Matematica e calcolatori
 

07. Macchine automatiche

Lo sviluppo dei moderni calcolatori richiese l'introduzione di una nuova idea fondamentale: la programmazione del calcolatore. Al matematico ed ingegnere inglese Charles Babbage va il merito di essere stato il primo a proporre l'idea di un calcolatore di tipo programmabile attorno alla metà del 1800. Tra i vari fattori che influenzarono Babbage nell'introduzione di questa idea vanno segnalati il meccanicismo che caratterizzò il pensiero culturale del ‘700 e la rivoluzione industriale che contrassegnò l'enorme sviluppo economico e tecnologico della Gran Bretagna, e più in generale dell'Europa, a partire dalla seconda metà del ‘700. Il meccanicismo spiega il rinnovato interesse per la realizzazione di vari automi meccanici (i più comuni di tipo musicale). Questa idea la ritroviamo espressa successivamente nel telaio Jacquard: il telaio non solo è in grado di funzionare autonomamente grazie ad una propria forza interna (assicurata dal motore a vapore), ma può svolgere anche operazioni complesse grazie al controllo mediante schede perforate.

Fig. 52. Modello dell'anatra costruita da Vaucanson (dalla Encyclopedie di Diderot e d’Alambert, 1751). Nel '700 gli automi meccanici diventarono particolarmente raffinati e complessi grazie all'importante sviluppo della meccanica di precisione legata alla produzione di orologi. Celebri sono rimasti gli automi realizzati dal francese Jacques de Vaucanson (1709-1782). Il comportamento dell'automa veniva codificato mediante cilindri dentati o opportunamente sagomati.

Fig. 53. Particolare di un telaio Jacquard. Un contributo indiretto, ma importante, nell'evoluzione dei calcolatori si deve a J. Jacquard (1752-1834), che nel 1804 presentò all'esposizione universale di Parigi un sistema a schede perforate in grado di automatizzare le lavorazioni dei telai nello stabilimento di tessitura di seta del padre. Le schede perforate influenzeranno in seguito lo sviluppo dell'elaborazione automatica. Infatti, la scheda perforata di Jacquard suggerì a Babbage e più tardi ad altri inventori il meccanismo per immettere i dati e i programmi di calcolo nelle loro macchine.

Fig. 54. Carillon. Il concetto di programmazione è presente non solo nel telaio Jacquard, ma anche in alcuni strumenti musicali in grado di riprodurre automaticamente motivi musicali, come ad esempio i carillon e gli automi musicali. Anche l'osservazione di questi strumenti, che avevano cominciato a diffondersi in Europa a partire dal 1700, contribuì a condurre Babbage verso l'idea di programmazione.

Fig. 55. Strumento musicale automatico a cilindro (denominato Orchestron), risalente all'inizio del '900, tuttora funzionante presso un locale di Scodovacca di Cervignano (UD).

Fig. 56. Carillon a nastro perforato. Un'alternativa all'uso del cilindro musicale è costituita dal nastro perforato (o dalle schede). In tal caso, l'informazione musicale viene codificata mediante i fori sul nastro di carta come, ad esempio, nella pianola. Negli strumenti più complessi, il nastro poteva descrivere non solo le note musicali da riprodurre, ma anche anche altri aspetti inerenti alle modalità di riproduzione delle note.

Copyright 1999-2001 Paolo Giangrandi - realizzazione web Tecnoteca s.r.l.