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10. L'età eroica del calcolatore
elettronico |
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Il sogno di Babbage, il calcolatore programmabile,
divenne realtà tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40
grazie al lavoro condotto indipendentemente da alcuni ricercatori e
sotto la spinta delle esigenze belliche del momento.
Dal
punto di vista progettuale, lo sviluppo dei calcolatori elettronici
programmabili può essere diviso in due periodi: dal 1938 al 1948: il
calcolatore è controllato da programmi, non modificabili, registrati
su nastro perforato o cablati in una configurazione di cavetti ed
interruttori; manca inoltre un'architettura di riferimento precisa
per i calcolatori; dopo il 1948: i calcolatori cominciano ad essere
realizzati secondo l'architettura di von Neumann; in particolare, i
programmi che controllano le operazioni da svolgere risiedono nella
memoria del calcolatore insieme ai dati e possono quindi essere
modificati dinamicamente nel corso dell'elaborazione. |
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Fig. 69. Konrad Zuse. Nel
1938, il tedesco K. Zuse (1910-1995) realizzò il primo calcolatore
programmabile in senso moderno, denominato Z1. Questa macchina
prototipale e solo parzialmente funzionante era costruita
interamente con parti meccaniche. Successivamente, le difficoltà
tecniche derivanti dall'uso della tecnologia meccanica fecero
cambiare rotta a Zuse, che decise di riprogettare il calcolatore con
un mezzo tecnico già ampiamente collaudato in telefonia: il relè.
Nell’aprile del 1939 completò il modello Z2 con cui suscitò
l'interesse della Luftwaffe. La Z2 fu progettata in modo da
utilizzare la memoria meccanica della Z1 mentre il resto della
macchina fu ricostruito utilizzando circa 200 relè. Nella Z3,
completata nel dicembre del 1941, anche la memoria meccanica fu
sostituita con dispositivi a relè. |
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Fig. 70. Il calcolatore
ENIAC. Sotto la spinta di esigenze belliche gli Stati Uniti si
impegnarono a incrementare le ricerche per la realizzazione di
calcolatori più veloci e a partire dal 1943 finanziarono con ingenti
somme la progettazione e realizzazione di un grosso calcolatore
elettronico. Il risultato fu il calcolatore ENIAC, completato nel
1946, che rappresentò il primo grande calcolatore elettronico
programmabile basato sull'uso di valvole termoioniche. Sebbene dal
punto di vista dell’architettura molte scelte fossero discutibili e
non ottimali, questo calcolatore ebbe indubbiamente il grande merito
di attirare l’interesse e l’atttenzione dei ricercatori e
successivamente dell’industria verso questo nuovo settore. Esso ebbe
un forte impatto anche sull'opinione pubblica e contribuì a far
sorgere il mito del "cervello elettronico". |
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Fig. 71. John von
Neumann. Nel 1944, von Neumann cominciò a collaborare con il gruppo
di scienziati impegnati nella costruzione dell'ENIAC, tra cui J.P.
Eckert, J.W. Mauchly e H.H. Goldstein, e ben presto si rese conto
che l'architettura di questo calcolatore era ridondante e poco
razionale. Inoltre, von Neumann capì che la programmazione del
computer mediante la riconfigurazione di un numero enorme di
interruttori e di cavi era lenta, faticosa e poco flessibile. Per
costruire un vero calcolatore elettronico programmabile occorreva
che il programma non fosse rigidamente predisposto nell'hardware
(tramite interruttori e cavi), e neppure letto sequenzialmente da
nastri perforati (troppo lenti), ma risiedesse in una memoria
scrivibile ad accesso veloce, assieme ai dati da elaborare e alle
costanti numeriche. Von Neumann fu il primo a descrivere
l'architettura dei calcolatori in termini logico-funzionali, secondo
uno schema astratto slegato dai dispositivi fisici utilizzati per
realizzare le varie operazioni. |
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Fig. 72. Il calcolatore
Manchester Mark I. Nell'estate del 1946, von Neumann insieme ad A.
Burks ed H. Goldstine organizzò alla Moore School dell'Università di
Pennsylvania (USA) un corso internazionale sui calcolatori frutto
delle idee sorte intorno al lavoro sull’ENIAC e delle proposte
innovative di von Neumann stesso. La storia dei moderni calcolatori
ebbe inizio con queste lezioni. Alla fine del corso, alcuni
partecipanti, tornati alle loro sedi, si ingegnarono a costruire
nuovi calcolatori secondo le concezioni di von Neumann. In questa
gara, il gruppo di ricercatori guidato da F.C. Williams e T.
Kilburn, fu il primo a terminare la costruzione di un tale
calcolatore. Nel giugno del '48 all'Università di Manchester (Gran
Bretagna) entrò così in funzione il primo calcolatore moderno della
storia, chiamato Manchester Mark I. |
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