13. Computer a transistor |
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Un primo passo molto importante verso la
miniaturizzazione dei circuiti elettronici derivò dall'invenzione
del transistor che permise, a partire dagli anni ’50, di rendere
molto più piccoli i circuiti logici necessari per il funzionamento
del calcolatore. Il transistor (a punte di contatto) era stato
inventato nel dicembre del 1947 da W. Shockley, W. Bardeen e W.
Brattain presso i laboratori della Bell Telephone. La sua
introduzione ha rivoluzionato completamente il settore elettronico
aprendo la strada a tutti i moderni dispositivi elettronici in
sostituzione dei tubi elettronici, rispetto ai quali presenta
diversi vantaggi: dimensioni molto inferiori, potenza assorbita e
dispersione di calore molto minori, tensione di lavoro più bassa,
maggiore affidabilità, infine costi assai più limitati.
In
pochi anni l'introduzione del transistor rivoluzionò i computer e
alla fine degli anni '50 i calcolatori a valvole termoioniche erano
stati rimpiazzati completamente da quelli a transistor. |
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Fig. 85. Una scheda di
calcolatore con alcune porte logiche realizzate con soli diodi e
resistenze - Olivetti, 1963. Un primo passo verso la
miniaturizzazione dei circuiti elettronici derivò dall’impiego dei
diodi al germanio, piccoli componenti elettronici (di pochi
millimetri) funzionanti a basse tensioni. L’inconveniente più grave
di questi dispositivi era legato all’impossibilità di amplificare
adeguatamente i segnali elettrici man mano che attraversano varie
porte logiche con la conseguente perdita di informazione. Il
problema fu risolto con l'invenzione del transistor che permise, a
partire dagli anni ’50, di rendere molto più piccoli i circuiti
elettronici necessari nel calcolatore. |
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Fig. 86. Transistor (a
punte di contatto) con la piastrina di silicio visibile.
Inizialmente il transistor venne realizzato con un cristallo di
germanio, un semiconduttore (alquanto costoso) che presenta
particolari proprietà elettriche quando viene trattato con opportune
sostanze. Il transistor si presta a moltissime applicazioni,
principalmente come amplificatore, rivelatore, convertitore di
frequenza, oscillatore, interruttore elettronico nei circuiti
logici, ecc. La sua introduzione ha rivoluzionato completamente il
settore elettronico aprendo la strada a tutti i moderni dispositivi
elettronici. |
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Fig. 87. Alcuni
transistor realizzati con cristalli di germanio oppure di
silicio. |
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Fig. 88. Scheda di
calcolatore con sei transistor – Olivetti, 1963. I primi calcolatori
realizzati interamente con i transistor furono il TRADIC (realizzato
negli Stati Uniti presso i Bell Telephone Laboratories nel 1955) e
il Whirlwind (completato presso il MIT nel 1956). |
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Fig. 89. Scheda di
calcolatore con numerose porte logiche realizzate mediante
transistor – Olivetti, 1970. |
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Fig. 90. Particolare
della scheda nella figura precedente: porte logiche realizzate con
transistor – Olivetti, 1970. |
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Fig. 91. Scheda a
transistor di un calcolatore UNIVAC. |
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Fig. 92. Calcolatore
Olivetti Programma 101 (1965). La tecnologia a transistor consentì
un grado di miniaturizzazione già sufficiente per produrre
calcolatori da tavolo di elevate prestazioni, quali la Olivetti
P101. Questa si può considerare un immediato precursore dei personal
computer. Essa veniva programmata in un linguaggio evoluto e
consentiva di memorizzare dati e programmi su schede magnetiche
flessibili. |
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