3 settembre 2013
Viaggio e Chicago 1
Sveglia alle 5 e partenza alle 6, aereo alle 8.55 per Amsterdam, vettore Alitalia. E così partiamo con 30 minuti di ritardo perchè i cessi non hanno l'acqua e il rifornimento tarda.
Arriviamo ad Amsterdam giusto quando ci saremmo dovuti imbarcare per il volo per Chicago. Percorriamo almeno 1 km per raggiungere il gate al Terminal F correndo. Il controllo di polizia è per fortuna veloce. Arriviamo che l'imbarco deve ancora iniziare. Anche questo è in ritardo. Viaggio comodo in economy
"confort". Bravo il sig. Carlo! Arrivati bene e neppure troppo stanchi. Io scopro che mi sono dimenticata di togliere il PIN dalla nuova scheda Vodafone ma Giorgio ha scritto tutto e messo sul suo cellulare, così sono salva. Avrò un cellulare funzionante! Per raggiungere il centro prendiamo prima il trenino che ci porta al Terminal 3 poi la metro Blu e Rossa fino alla fermata Chicago. Prima di prendere la metro scopriamo che le macchinette per l'abbonamento funzionano ma non danno resto così non possiamo fare l'abbonamento per 7 giorni (28$) ma quello per 3 (20$).
Il White Hall Hotel è vecchiotto ma veramente centrale e confortevole (5 notti 375$). Arriviamo verso le 4 del pomeriggio, dopo una mia caduta sulle scale della metro con sangue, e ripartiamo subito e andiamo a fare il Loop con la sopraelevata. Molto carino, sembra di essere in un vecchio telefilm americano.
Alle 19.30, dopo aver acquistato tutto per la colazione, rientriamo in albergo. Giorgio mette i cellulari, rasoio e computer sotto carica ma ecco i fuochi d'artificio con tuono annesso, presa bruciata e parte dell'illuminazione della camera fuori sevizio. Siamo troppo stanchi per procedere al ripristino e decidiamo di pensarci domani. Ci addormentiamo alle 20 in una camera che, a fasi alterne, diventa un frigo o un forno. I gradi farenheit sono un casino!
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