diario di viaggio
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14 settembre 2013

Amarillo – Santa Rosa (NM)

Notte agitata per via degli stronzi texani che hanno urlato e sghignazzato fino alle 2.30 davanti alla nostra porta del Motel. Sveglia alle 6. Tutta quella carne per cena e i texani hanno funzionato da sveglia. Fuori è buio fino alle 7.30. Presto cambieremo fuso!

Colazione in camera e poi via al Cadillac Ranch. Bellissimo anche se il tempo, per ora, è molto milanese, nebbia e sole velato. Dopo aver lasciato il nostro contributo sulle Cadillac con le bombolette trovate per terra, proseguiamo verso Vega, con pompa benzina, foto demenziale a Dot's con “End R66”. Procediamo poi per Landergin, che non c'è più, poi finalmente Adrian.

Arriviamo a Mid Point Caffè ma non ci piace e così ci dimentichiamo anche di comprare la famosa torta di mele “brutta ma buona”. Il nostro contachilometri segna 8766. Saltato il Caffè ci diamo ai regali: braccialetto, anelli che sentono gli umori, targa per Giorgio. Il tutto per 36$ ma non abbiamo pagato gli anelli che da soli costavano 25$, un latrocinio. Ottimo regalo di compleanno. Inviamo WA a tutti gli amici e ripartiamo per passare il confine con il New Mexico a Gerico.
Peccato, la strada R66 finisce e dobbiamo tornare indietro per salire sulla I40. Paesaggio desertico, non coltivato ma con vegetazione. Compaiono le montagne americane, a scalino. Non si vede una casa, telefono e Internet sono assenti! La radio si sente male. Usciamo a Glenrio ma poi sbagliamo strada e rieccoci sulla I40.

Passiamo il confine ed eccoci in New Mexico. Ci fermiamo alla prima Rest Area che ha annesso un Centro per turisti e così ci dotiamo di ogni tipo di depliant e mappe varie. Il tempo a volte migliora ma il cielo è coperto.
Arriviamo con la I44 a Santa Rosa dove io vorrei mangiare al SubWay ma non lo troviamo così, sotto l'acqua, andiamo alla “Blue Hole”. E' una polla blu con sorgenti di acqua calda. Stanno facendo dei lavori ma i 3 turisti che la stanno visitando si mescolano agli operai. Poi emergono anche 3 sub dalla polla. Mangiamo un muffin e poi, sperando che il tempo migliori torniamo in paese per trovare l'Hotel per la notte.
Giorgio propende per un American Best Value Inn. Prima facciamo benzina e poiché è il mio compleanno andiamo da “Love's” per il rifornimento e così troviamo anche il Subway, ma è momentaneamente chiuso. Ora non piove più così, avendo guadagnato 1 ora con il cambio di fuso, andiamo in Hotel a riposarci e a programmare il che fare nelle ore successive sempre alla ricerca di tutto ciò che c'è di pazzo sulla R66.

Una considerazione: il mio inglese, anche i numeri, non sono per i locali comprensibili. Ai rifornimenti devo dirgli il numero della pompa, quanto in dollari e Regular (benzina verde senza additivi). Ebbene capiscono solo Regular per il resto devo usare le dita!

Ora la macchina Marchionne scrive sul cruscotto che dobbiamo cambiare l'olio! Sono le 16 di sabato e ci mettiamo alla ricerca di un distributore. Errore!! I benzinai vendono di tutto ma non cambiano l'olio. All'Hotel ci dicono di cercare un tal Sanchez ma è chiuso.
Decidiamo così, dopo più di un tentativo di trovare Sanchez, di rinviare il problema a lunedì. Torniamo alla Blue Hole, ora c'è un po di sole e l'acqua è azzurra. Poi un giro in centro che, come al solito non troviamo. Non c'è nessuno in giro e nulla di aperto nemmeno sulla Main Street. Allora andiamo al Supermercato per comprare un quaderno, limette da unghie, stickers per Alessia, melatonina che costa meno che da noi.
Ora siamo pronti per la cena e sono le 18.30. Andiamo da Silver Moon (American & Mex Food) e mangiamo insalata e pollo io e encillada de Santa Fè e birra, Giorgio. Così, avendo bevuto birra ora non può guidare ed io sperimento, su di una strada deserta, la guida della Marchionne Car. Gio mi insegna i trucchi del cambio automatico. Strada a 4 corsie, tutte deserte, a velocità di 30/35 miglia torniamo all'Hotel (non più di 1 Km).
Orrore: leggere Ortega e non Sancez.

Sta finendo anche il giorno del mio 63esimo compleanno.