27 settembre 2013
Holbrook – Flagstaff (Belmont) (AZ)
Partenza ore 8, cielo coperto, piove.
Andiamo diretti a Winslow. Di nuvo al Corner e visita al negozio che avevo tralasciato alla prima visita. Ripartiamo dopo una sosta all’Hotel La Posada, già visto ma non avevo notato in precedenza che l’architetta è la ormai a noi nota Sig.ra Mary Colter.
Arriviamo, dopo un breve tragitto, sulla I40 che ha sullo sfondo il Monte S. Francisco con la cima innevata, con sole e cielo sereno.
Usciamo alla 233 per andare al Meteor Crater. Il più grande al mondo o il meglio conservato visto che in URSS ce n’è uno più grande. Visita molto bella, ero prevenuta invece va visto, museo e filmato inclusi.
Pranziamo da Subway, c’è anche qui, e Andrea ed io ci facciamo preparare un panino al tonno e ci regalano un biscotto burro e cioccolato.
Ripartiamo per le due “Guns” che mi sono persa al primo giro (uscita 230). Bello e abbandonato. Poi di nuovo alle due frecce (exit 219).
Via veloci a Flagstaff. Gli Hotel sono tutti sulla ferrovia ed io, che pure ho tanto amato il fischio del treno, ora non ne posso più. Flagstaff è una cittadina graziosa, dotata di centro, località di montagna. C’è tanta gente per strada, locali carini con giovani ma noi non riusciamo a trovare posto in Hotel a un prezzo ragionevole.
Giriamo a lungo poi decidiamo, dopo una visita a piedi, di ripartire per altra destinazione.
Riprendiamo la I40 e dopo alcuni tentativi che non ci portano ad un possibile Hotel, ci dirigiamo verso Belmont dove c’è un Motel 6. Ci fermiamo e prendiamo 2 camere.
Siamo a pochi chilometri da Flagstaff così possiamo anche tornarci per la sera e mantenere la visita che vogliamo fare all’Osservatorio e la cena messicana al Cafè Olè. Obbiettivi centrati.
All’Osservatorio, prima di congelare, abbiamo visto con i binocoli Venere, Vega e una doppia stella gialla e azzurra “Albireo” (beta Cigni). Con il telescopio grande abbiamo visto un ammasso globulare e un cluster, nella Via lattea.
Poi, anche per scaldarci, un filmato sullo specchio del nuovo telescopio.
Finita la visita siamo scesi e con fatica abbiamo scovato il Cafè Olè e cenato alla messicana. Giorgio ha mangiato casadilla ed Andrea ed io encillada di spinaci. Il locale è veramente carino e gentilissimi i camerieri. Tutto ottimo.
Infine siamo ritornati in periferia al nostro Motel 6.
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