28 settembre 2013
Flagstaff (Belmont) – Kingman (AZ)
Partenza ore 9 con gran calma. Fa freddo ma c’è il sole.
Visita dettagliata di Williams con cartina acquistata all’ufficio del turismo. Stazione di partenza per il Gran Canyon, poi camminata nelle due strade del centro. Andrea è esterrefatto e si chiede se ci sono o ci fanno. La demenzialità qui è pane quotidiano.
Vediamo tutto e di più ma non troviamo El Tovar Hotel con la sua insegna famosa, almeno per le nostre guide.
Ripartiamo e poichè leggiamo che Ash Fork è la caitale del “flagstone” e non capiamo di cosa si tratta, decidiamo di andare a verificare di persona. Si tratta di lastre di pietra! Visitiamo anche un banchetto con oggetti per la sopravvivenza, ma non c’è nulla di particolare.
Ripartiamo e arriviamo a Seligman. Vediamo il negozio da barbiere di Angel, il primo sostenitore della Route 66, ma è una oscenità. Troppa, troppa demenzialità in vendita (polli morti, cheese burger con formaggio...). Ora fa caldo e il paesaggio ridiventa lentamente deserto.
Decidiamo di fare la R66 verso il Grand Canyon e così ci incamminiamo a 65 miglia all’ora e passiamo per Grand Canyon Caverns, Peach Springs, dove pranziamo, Giorgio no, al “Diamond Creek”.
Vorremmo andare sulle rive del Colorado con la R6 ma non abbiamo tempo e comunque le ultime 8 miglia si devono fare a piedi.
Ripartiamo e passiamo per Truxton dove ora è tutto chiuso e in vendita. Non ci accorgiamo di passare Crozier e arriviamo a Valentine dove non troviamo il cartellone reso famoso da “Easy Rider”, secondo una delle nostre guide.
Poi sosta veloce a Hackberry al “General Store”. Dopo una intera giornata di luoghi dove si vendono i gadget della R66 non se ne può più!
Ci fermiamo a Kozy Corner con lo scultore pazzo di cui fotografiamo le opere esposte in giardino. Il luogo non compare nè sulle guide nè sulle cartine.
Bel deserto colorato con valli alberate e abitate (fattorie). Arriviamo a Kingman, città distribuita ma con un piccolo centro e ci sistemiamo al Motel Hill Top, consigliato dalla guida R66.
Giogio elegge il Motel quale miglior Motel del viaggio, completamente corrispondente alle sue esigenze: 1901 E. Andy Devine Av., Kingman (AZ), un solo piano, sedia sotto il portico, WiFi, panorama, piscina, giardino di cactus, lavanderia, stanze attrezzate con microonde e frigo.
Dopo un bucato veloce, facciamo un giro verso le 18 di sabato ed è tutto chiuso e nessuno per strada. Allora passiamo la ferrovia e ci ritroviamo in una favelas. Arriviamo fino ad uno stadio dove c’è una partita di rugby tra bambini.
Andiamo poi a cena in un locale consigliato “Mr D’z Route 66 Dinner” tutto rosa. Giorgio cena mentre Andrea ed io prendiamo un gelato. Giorgio ed Andrea sperimentano la famosa Mr D’z root beer, pensando a una birra. Invece no, è una bibita analcolica schifosa, al rabarbaro e tanto zucchero. Una goccia cade sullo schermo del cellulare di Andrea e non riusciamo più a toglierne le tracce.
Finita la cena sono le 19.30, non c’è nulla da fare e quindi rientriamo al Motel dove si sente, neanche proveniente da tanto lontano, una musica di sottofondo, interrotta solo ogni tanto dal rumore e dal suono del fischio del treno.
Temperatura mite, si sta bene fuori e passiamo almeno due ore a chiacchierare tra una doccia e una sigaretta. Domani saremo a Las Vegas e speriamo di passare almeno una serata tra umani e attività notturne.
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