15 settembre 2013
Santa Rosa- Santa Fè (NM)
Partiti ore 8.30, giornata bella, sole e freschino. Prendiamo il Loop per Santa Fè. Strada deserta, panorama proprio bello, non ci sono nè paesini nè pompe di benzina. Dilia e Los Montoias si caratterizzano per 2 case e 4 auto parcheggiate.
Arriviamo a Las Vegas, dove non si gioca, con una super autostrada che per le ultime 4 miglia, forse perchè è domenica, è completamente deserta. Siamo a quasi 2000 metri con arietta gradevole e sole. Io vado all'ufficio per turisti e mi faccio dare la mappa per il giro a piedi degli 880 edifici storici e sotto tutela del Governo americano. Insomma, non male, ma hanno storia breve! L'ultima parte del tour la facciamo in macchina.
Il rio Gallina è in piena e polizia e vigili del fuoco sorvegliano il ponte e noi li fotografiamo. Poi riprendiamo il cammino per Santa Fè con sosta a Pecos dove, tra serpenti a sonagli e per 3$ abbiamo visitato, lungo un percorso di quasi 2 miglia, il Pueblo dei nativi americani (1300). Carino il filmato che testimonia delle brutture dell'uomo bianco dalla scoperta dell'America in poi. I serpenti non li abbiamo visti ma uno scoiattolo addomesticato e due begoni o cucaracias, si.
Il tempo è incerto e noi ripartiamo per Santa Fè dove arriviamo alle 14 all'Hotel Days Inn. Ripartiamo subito in auto alla volta di Los Alamos e l'introvabile Bandelier (che dovrebbe essere poco prima di Los Alamos). Il paesaggio è da film Western e le montagne del sangue di Cristo o forse del Rio Grande sono bellissime. Qui sembra sempre di essere in elicottero! Troviamo Bandelier (R4) e ci fermiamo al parcheggio dei bus di collegamento con il sito e cerchiamo i biglietti per il giro ma al Centro turistico ci informano che, poiché è piovuto troppo, le visite sono sospese fino al giorno dopo, almeno!
Ci accontentiamo delle foto al Centro e poi ripartiamo alla volta di Los Alamos. Prima ci fermiamo al Centro ricerche poi andiamo al Museo Bradbury delle scienze. Tutto sulla bomba atomica.
Impressionante il filmato sulla sperimentazione in loco prima delle due esplosioni sul Giappone. Ci sono anche le copie delle due bombe sganciate in Giappone! Ora mistificano gli studi attuali come sostegno alla pace e allo sviluppo.
Rientriamo un po' frastornati a Santa Fè passando dai 1800 metri di altezza di Los Alamos ai 2200 di Santa Fè.
Giro in centro città, molto carino, e molto messicano.
È domenica verso sera ma sono tanti i negozi aperti che vendono però paccottiglia di tutti i generi, per giunta cara.
Vediamo il Museo di Fine Arts, il Palazzo del Governatore, la Piazza, la Cattedrale di San Francesco, l'Hotel Fonda e la Chiesa di Loreto che però è chiusa. Torneremo domani per vedere la famosa scala a chiocciola che si regge su se stessa.
Io scelgo il ristorante, The Pantry, in via del tutto eccezionale poiché mi ero ripromessa di non mettere piede nei Ristoranti. Mangiamo messicano, tutto ottimo inclusi i camerieri chiacchieroni ma simpatici (parlavano spagnolo) per soli 21$. Finita la cena, mentre fumiamo una sigaretta, il cielo si copre di nuvoloni, fulmini e tuoni e l'aria ora è fresca.
Torniamo al Motel dove cerchiamo di capire cosa è accaduto alle nostre carte di credito. Non le abbiamo usate ma la disponibilità è diminuita significativamente.
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