diario di viaggio
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19 settembre 2013

Holbrook – Camp Verde (AZ)

Partenza ore 8.30, un giro ancora per Holbrook ma abbiamo gi visto tutto e quindi riprendiamo la I40.
Usciamo a Geronimo (exit 280) per fare acquisti (mocassini per Gio, tre anelli che segnalano l'umore, uno svuotatasche indiano e un geco in latta per Torvajanica) e vedere il "Word's Largest Petrified Log" e vecchie carrozze in un giardino di tepees. Belle anche le piante grasse.

Ripartiamo sempre sulla I40 e usciamo a Joseph City (exit 269) per vedere il cartellone più famoso della R66 nel SouthWest il "Jack Rabbit Tading Post". Siamo sempre nel deserto verde ma a 2000 metri. Sole caldo, cielo azzurro e aria fresca.
Di nuovo sulla I40 fino a Winslow. Parcheggiamo vicino al famoso Corner reso noto dalla canzone degli Eagles. Una visita veloce all'Hotel La Posada sulla ferrovia per Santa Fè, spagnoleggiante, poi sosta di rito al Corner e di nuovo sulla I40.
Saltiamo Meteor City e andiamo diretti al Meteor Crater Center (exit 233). Niente visita perchè torneremo con Andrea.
Dal parcheggio si intuisce l'immenso cratere fatto dal meteorite in età preistorica.

Di nuovo sulla I40. Dall'autostrada vediamo i due cilindroni con pistolero con due pistole in un'area privata attualmente abbandonata (exit 230) e andiamo all'uscita 219 per vedere le 'Twin Arrows'.
Le indicazioni ci mandano al Casinò gestito, come gli altri, da indiani, ma non demordiamo e nella zona south vediamo ciò che resta del complesso turistico con pompa di benzina.

Saltiamo Winona e continuiamo per Flagstaff. Improvvissamente il paesaggio cambia e gli arbusti verdi del deserto diventano abeti e siamo in montagna. Non ci fermiamo a Flagstaff ma continuiamo sulla I17 per Sedona.
Momentaneamente abbandoniamo la R66 per avvicinarci a Phonix dove abbiamo l'appuntamento con Andrea.
Passeremo alcuni giorni in montagna. La strada è bella e l'ultimo tratto è a due corsie con signori tornanti. Sedona è un posto elegante e molto frequentato. Le montagne rosse che la circondano sono veramente belle. Proseguiamo sino a rientrare sulla I17.

Usciamo al Montezuma Well e ci fermiamo all'uscita successiva per visitare il Montezuma Castle. Insediamento rupestre attribuito ai profughi Atzechi, scoperto da un secolo e probabile residenza dei laboriosi e industriosi contadini Sinagua per tre secoli (Verde Valley).

Ripartiamo alla volta di Camp Verde dove troviamo sistemazione per la notte al Territorial Town Inn. Motel carino, non caro, con gestrice molto americana e molto più sciatta delle camere che gestisce. Per cena usciamo a piedi per verificare dove si trova la lavanderia a gettoni.
Ovviamente non c'è nessuno per strada come al solito, c'è un paese con case, negozi e punti di ristoro, rigorosamente chiusi dopo le 19, ma nessuno in giro. Ceniamo al "The Horn Saloon" con pollo per Gio e insalata caprese per me. Cena all'aperto con possibilità di fumare, evento straordinario per gli USA.