diario di viaggio
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12 settembre 2013

Tulsa – Clinton (OK)

A Tulsa non vediamo il Gigante del petrolio ma il Ponte (delusione!) e alcune delle insegne citate nelle guide. Compaiono lungo la strada le pompe di petrolio (ma neanche tante). Non siamo sicuri di essere sulla R66 ma ecco all'orizzonte un serbatoio dell'acqua che ci informa che siamo a Sapulpa. Vediamo il Rock Bridge e tiriamo di lungo. Kellyville dovrebbe conservare l'indiano dal braccio teso ma non c'è più.

Proseguiamo per Bristow poi Stroud con il Rock Caffè. Mucche al pascolo in abbondanza. Carino il Caffè dove compriamo cartoline e termos per il caffè americano con la scritta R66, appunto pieno di caffè.
A Chandler ci fermiamo per fotografare il Lincoln Hotel, giallo e molto carino, poi uno sguardo veloce all'R66 Interpretative Center.
La terra ora è rossa, si va su o giù e le mucche sono sempre meno.

Ad Arcadia visitiamo il Round Barn (1 magnete per me) e annesso negozio. Poi sosta per fare benzina da POP con la bottiglia al neon, veramente carino tutto! A Oklaoma facciamo fatica a seguire la R66. Alla fine, dopo vari tentativi, arriviamo alla bottiglia di latte dove, in contemplazione della stessa, io pranzo.

Ripartiamo ma non troviamo la I40 quindi procediamo sulla R66, poi alla ricerca della I40 per arrivare a Clinton. Qui facciamo un giro sul laghetto con un villaggetto di eleganti case di cartone. Arriviamo poi a Yukon e ancora nessun cartello che segnali la I44. Finalmente a Reno ci mettiamo in autostrada.
Il paesaggio ha praterie sempre più ampie, poi, verso le 15.30 arriviamo a Clinton e vediamo il Museo della R66 (il primo ed ultimo che abbiamo visitato!) che chiude alle 17. Non ci fermiamo subito ma andiamo al Motel ideale di Giorgio: Budget Inn che per 46$ ci dà una ampia stanza con scrivania, letto matrimoniale, salotto con poltrone e divano, TV, microonde, frigo, macchina del caffè con cialde per due, Internet aperta e gratuita oltre che veloce, colazione inclusa, lavanderia a gettoni. La macchina è parcheggiata davanti alla porta della camera.

Tutto è a portata di piede da questo Hotel, Museo ed eventuali posti dove mangiare. Scarichiamo i bagagli poi a piedi al Museo. La visita è un po' triste perchè ci sono esposti molti degli oggetti della mia infanzia/giovinezza. Dalla macchina per il gelato che c'era a Rubiera al pulmino VolksWagen regalatoci per il nostro matrimonio. Al solito negozio, che non manca mai, compriamo la maglietta per Lollo, cappellino per Gio ed altre stupidaggini. Al rientro verifichiamo i menù offerti dai locali sul nostro cammino e decidiamo per un Taco. Doccia, relax e poi fuori a cena.