diario di viaggio
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26 settembre 2013

Canyon de Chelly (Chinle) – Holbrook (AZ)

Sveglia alle 6.30 e partenza alle 8.
Iniziamo la giornata con un giro sul South Rim con soste a: Tunnel Overlook, Tseyi Overlook, White House Overlook, e Trail Spider Rock Overlook (bellissimo!). Si riparte sulla R191 in direzione Ganado.
Nulla di interessante. Un’oasi nel deserto. Il vento non ci dà tregua e la strada serpeggia su e giù nel deserto verde. Siamo di nuovo sulla I40 e oggi e domani Giorgio ed io ripassiamo quanto abbiamo già visto e vogliamo che Andrea veda. Exit 311 per il Petrifield Forest Park.

Il vento che soffia troppo forte e non ci consente di fare tutte le soste che già avevamo fatto. Raggiungiamo le piazzole e per lo più facciamo foto senza nemmeno scendere dall’auto. Solo nei punti più caratterizzanti scendiamo. Bello ugualmente anche se non godibile.

Usciamo dal Parco e andiamo verso Holbrook. Sosta al Mega Store dove ci riempiamo di pezzi di albero pietrificato, poi cerchiamo un Subway ma non lo troviamo. Così Andrea ed io andiamo a pranzo da Joe & Anggie’s Cafè che mi ero persa al primo passaggio.
All’1.30 abbiamo finito e siamo pronti per vedere e fare cose ma qui non c’è nulla da vedere e da fare.

Ripartiamo in auto per Geronimo per rivedere il ”World’s Largest Petrifield Log” e il negozio annesso e poi proseguiamo anche per il “Jack Rabbit Trading Post”.
Rientriamo sulla R66 ma finisce prima della nostra meta così rientriamo in autostrada e raggiungiamo l’uscita 269 e il famoso Coniglio. Anche questa volta non visitiamo l’annesso negozio.

Via autostrada rientriamo a Holbrook, facciamo la spesa per la colazione e poi andiamo al fantastico Wigwam Hotel dove avevamo prenotato in anticipo.
Andrea teme di non riuscire a dormire data la vicinanza del treno e della strada. I Teepees sono in cemento, non larghissimi, essenziali nell’arredamento. A me piacciono veramente tanto come pure il museo d’auto allestito nel giardino.
Pianifichiamo il tour che ci hanno consigliato al locale Centro di accoglienza dei turisti. Ma quali turisti? Tristezza infinita, locali chiusi, deserto umano.
Rientriamo e ci riposiamo fino alle 19.30 e poi a cena da Butterfly Steak House con l’idea, dei due maschi, di mangiarsi una T-bon steack che però non c’era. Ripiegano su una New York che è una T-bon senza osso, a detta del cameriere. Io continuo con l’insalata.
Rientro al Teepee, ci prepariamo per la notte, Andrea è sempre preoccupato.. ma i due crollano alle 22.