9 settembre 2013
Springfield – St. Louis (MO)
Partenza ore 8, sosta da Cozy per comprare, di prima mattina, il famoso hot dog impanato con la farina di mais. Ci rifilano anche le patatine e per non sentire l'orribile odore di prima mattina, mettiamo il tutto, ben sigillato, nel baule. La puzza c'e comunque.
Emozione, facciamo il primo rifornimento self dopo uno studio sul come fare. Mezzo serbatoio prevede circa 30$ per fare il pieno. Riprendiamo la I55 fino all'uscita 41, a Stauton, poi sulla Route 66 con sosta da Henry's Rabit Ranch. Non entriamo a parlare con Henry nè a vedere il grande coniglio rosso ma fotografiamo anche il cimitero dei conigli. Piove e fa caldo. Sempre sulla Route 66 e con l'aiuto del navigatore andiamo a Collinsville per vedere la più grande bottiglia di Ketchup. Ora alle ampie distese verdi si sostituisce un paesaggio mosso, con villette con ampi giardini tutti ordinati e rasati che fanno invidia al Gran Ducato di Marzaglia.
Tappa successiva Mitchell con ciò che resta del Belair Drive-In Theater. Andiamo anche al Luna Caffè ma non entriamo. Il luogo è squallido assai.
Ci dirigiamo poi al Cahokia Mounds State Historic Site (700-1400) dove non andiamo sui montarozzi, fa troppo caldo, ma ci concentriamo sul Museo. Il sito riguarda un insediamento indiano di cui restano montarozzi ricoperti da erba. Pranziamo nel parcheggio con i famosi Hot Dog Cozy, che non sono per nulla buoni e per di più indigesti.
Proseguiamo e, seguendo le indicazioni della mappa, andiamo al Chain of Rocks Bridge, ponte sulla Route 66 che attraversa il Missisippi. Lo hanno restaurato e ora vi si può transitare. Purtroppo la strada finisce poco dopo il ponte e così torniamo indietro.
Impostiamo sul navigatore l'indirizzo dell'Hotel consigliato dalla guida, il Water Tower Inn di St. Louis, e percorrendo autostrade che si intrecciano e si scavalcano, arriviamo in Missuri.
Qui si può fumare a 25 piedi dall'ingresso mi fanno anche firmare un impegno a rispettare le regole antifumo, pena 100$. Scaricati i bagagli ripartiamo alla volta della fabbrica di birra della Budweiser dove non beviamo, visitiamo e guardiamo il solito negozio per turisti. Fa molto caldo.
Ripartiamo alla volta del Gateway Arch. Bello, bello, ma non ho più voglia di salire e sentire l'ebrezza dell'altezza oltre che del salire con uno strano carrello che si muove lungo la struttura. Ci limitiamo a fotografarlo.
Poi a cena in un localino consigliato dalle solite guide, l'Eat Rite Dinner, veramente impraticabile, quindi ci dirigiamo al Crown Candy, carino e originale. Faccio la mia gaffe chiedendo, senza usare la forma interrogativa, “il parcheggio va pagato” ad un signore che non aveva pagato la sosta, così mi ha risposto confuso “mi fermo solo 5 minuti”. Cena a base di insalata poi rientro con l'aiuto del navigatore.
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